16 Dicembre 2014

Olimpiadi 2024, Codacons minaccia ricorso al Tar. Renzi: “No polemiche, ce la faremo”

Olimpiadi 2024, Codacons minaccia ricorso al Tar. Renzi: “No polemiche, ce la faremo”

Il presidente del Cio: “Roma 2024 candidatura molto forte”. Consumatori sul piede di guerra. Cisl con Renzi

Roma, 16 dicembre 2014 – “Roma 2024 sarà una candidatura molto forte”. Il presidente del Cio, Thomas Bach, appoggia il sogno olimpico italiano, annunciato da Renzi al Coni ieri. “L’Italia è una grande nazione olimpica – spiega il numero 1 dello sport mondiale – con atleti di successo e grandi dirigenti. Roma ha già organizzato Giochi memorabili nel 1960”. “Roma – continua Bach – ha anche ricchezza di impianti sportivi esistenti, infrastrutture generali e i suoi monumenti storici famosi in tutto il mondo. Tutto questo rappresenta una base solida per organizzare i Giochi in maniera fattibile e sostenibile”.
CODACONS MINACCIA – L’ok di Bach arriva nel giorno in cui il Codacons, decisamente in controtendenza, annuncia di voler impugnare al Tar del Lazio qualsiasi provvedimento volto a candidare Roma per le Olimpiadi del 2024. Secondo il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, “Roma è una città assolutamente inadatta a ospitare eventi di tale portata, e la prova di ciò chiunque la può leggere girando per la Capitale: opere incompiute costate miliardi di euro alla collettività come la Vela di Calatrava a Tor Vergata o la Nuvola di Fuksas all’Eur; buche stradali che si riaprono ad ogni poggia; montagne di rifiuti che invadono le strade; trasporti pubblici insufficienti e inefficienti; sporcizia presente in centro come in periferia; microcriminalità dilagante, solo per citare alcuni esempi”. Per il Codacons, Roma è tra le città che meno si prestano a ospitare eventi di portata mondiale. Solo dopo che saranno risolti i tanti, gravi e cronici problemi della capitale, si potrà pensare ad una eventuale candidatura per le Olimpiadi.
MATTEO RENZI: “SORPRESO DALLE POLEMICHE” – A gettare acqua sul fuoco delle polemiche tornano oggi il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il numero uno del Coni Giovanni Malagò. “Ho notato come vi sia stata una reazione davvero sorprendente e profondamente trasversale, di parte dell’opposizione e parte della maggioranza, dei guru dell’ antipolitica con profondi pensieri di strateghi dell’attualità – ha detto il premier Renzi -. Tutti a dire che è impossibile fare le Olimpiadi in Italia perché c’è chi ruba, ma se c’è chi ruba si manda in galera, si persegue”.
MALAGO’ – “Ieri abbiamo dato una bella iniezione di fiducia e ottimismo. Ce ne era bisogno – ha ribadito Malagò – Credo che andremo a levarci tante soddisfazioni e probabilmente arriviamo prima noi del mondo dello sport che altri settori del paese. Di questo però non dobbiamo vantarcene, ma dobbiamo esserne fieri”.
CISL COL GOVERNO – Sul fronte dei sì c’è anche la Cisl: “Aggiudicarsi le Olimpiadi sarebbe di certo un’opportunità per il nostro paese”, ha detto il segretario generale Annamaria Furlan. “Credo che l’Italia debba reagire rispetto alle infiltrazioni della mafia così profonde anche negli appalti pubblici, estirpando questo cancro dal paese”, ha detto Furlan, secondo cui “non bisogna farsi condizionare da questo problema e non fare nulla”. Le Olimpiadi, ha concluso, rappresentano “un’occasione di investimento e di rilancio complessivo”.

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