VERONA: NUOVA DENUNCIA IN PROCURA CONTRO LA RESPONSABILE DELLA ULSS 20
VERONA: NUOVA DENUNCIA IN PROCURA CONTRO LA RESPONSABILE DELLA ULSS 20
ANNULLA UN APPALTO NONOSTANTE PIU’ CONVENIENTE PER L’AZIENDA SANITARIA E TENTA DI LICENZIARE I RICERCATORI CHE HANNO CREATO IL SOFTWARE CLINICO MFP
Clima delicato all’interno della ULSS 20 Verona per la questione del software clinico Mfp, che messo a punto a Verona gira adesso nei computer di oltre 200 servizi per le dipendenze d’Italia.
Il Codacons ha infatti presentato oggi un nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Verona contro la Ulss 20 e il suo direttore generale.
Nella denuncia il Codacons segnala un nuovo abuso di potere da parte del responsabile della ULSS 20 Verona che ha illegittimamente annullato un appalto vinto da una società per la manutenzione del software. Il tutto nonostante l’accordo risulti essere molto conveniente per l’azienda sanitaria in termini economici.
Non solo. Il responsabile dell’azienda sanitaria – denuncia il Codacons nell’esposto – avrebbe anche tentato di licenziare i ricercatori che hanno creato il sistema, così da non aver più contrasti nella gestione del programma.
L’associazione dei consumatori ha denunciato anche questo atteggiamento intimidatorio nel nuovo esposto, segnalando alle Autorità competenti l’irregolarità del licenziamento e chiedendo la sospensione del procedimento disciplinare aperto nei confronti dei ricercatori.
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