Il Codacons non sarà parte civile contro Sanjust e Petrini
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fonte:
- La Nuova Sardegna
CAGLIARI Il Codacons non sarà parte civile al giudizio abbreviato che si aprirà il 6 marzo, imputati di peculato aggravato gli ex consiglieri regionali del centrodestra Carlo Sanjust e Onorio Petrini. Il giudice Ornella Anedda ha accolto la tesi dell’ avvocato Giancarlo Mereu, che difende Petrini, per il quale l’ associazione dei consumatori non poteva essere ammessa al procedimento in base anche ad alcune precedenti decisioni assunte in altri tribunali. Sanjust – che è difeso da Francesco Marongiu e Carlo Amat – e Petrini saranno processati con l’ abbreviato secco, quindi allo stato degli atti e senza alcun supplemento istruttorio da svolgersi in aula. Una scelta che garantirà ai due ex onorevoli regionali lo sconto di un terzo sull’ eventuale pena. Sanjust è finito a giudizio per aver speso 23 mila euro tratti dai fondi che il consiglio regionale destina ai gruppi consiliari per pagarsi il banchetto di nozze, che si svolse nella passeggiata coperta del Bastione, a Cagliari, uno spazio pubblico storico eccezionalmente concessogli dall’ amministrazione comunale. Petrini invece è accusato di aver speso 5908 euro per acquistare ventitrè ciotole, una zuccheriera e un vassoio d’ argento che dovevano servire come omaggi per gli elettori e come premi per manifestazioni sportive. In realtà, quando la Guardia di Finanza perquisì lo studio di odontotecnico del consigliere regionale, trovò anche la zuccheriera piena di zucchero. Quindi – questa è la tesi dell’ accusa – Petrini l’ avrebbe usata per sè. Sanjust e Petrini hanno restituito al consiglio regionale la somma che il pm Marco Cocco contesta loro. Sempre il 6 marzo il giudice Anedda deciderà sulla proposta di patteggiamento avanzata dagli avvocati Massimiliano Ravenna e Anna Maria Busia per Riccardo Cogoni, l’ imprenditore cagliaritano accusato di aver agevolato le spese illegali dei consiglieri firmando fatture e giustificativi di comodo: l’ intesa col pubblico ministero è stata raggiunta su un anno e otto mesi, la stessa pena concordata dall’ ex consigliere Sisinnio Piras. Sul fronte delle indagini, il pm Cocco ha chiuso per i quattro onorevoli di Forza Italia: Claudia Lombardo, Mariano Contu, Nicolò Rassu e Fedele Sanciu rischiano la richiesta di rinvio a giudizio, mentre lo scorso 18 novembre il gip Giovanni Massidda ha concesso la proroga dell’ inchiesta per i 32 consiglieri ed ex consiglieri del centrosinistra accusati di peculato aggravato. (m.l)
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