Codacons: consumi precipitati ai livelli del 1999
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fonte:
- Ilgarantista.it
« Codacons Carlo Rienzi – e prosegue il trend negativo dei consumi natalizi, che ha visto la spesa complessiva degli italiani calare di oltre 8 miliardi dal 2007 ad oggi». Si conferma così il calo dei consumi natalizi previsto dall’ associazione dei consumatori. E anche i commercianti stanno registrando un calo nelle vendite legate al Natale, come attestano i dati diffusi ieri da Confcommercio. Per il Natale 2014 gli acquisti delle famiglie per beni e servizi tipici delle festività scendono del -5% rispetto allo scorso anno, con una contrazione della spesa di circa 500 milioni di euro sul 2013. Ma non tutti i settori risentiranno della crisi: se infatti per alimentari, telefonia, giocattoli ed elettronica i consumi saranno in linea con quelli degli scorsi anni, i comparti abbigliamento, calzature e arredamento risentiranno del taglio degli acquisti operato dai consumatori, complice anche l’ eccessiva vicinanza dei saldi invernali alle festività. Il dato che colpisce di più è quello relativo ai consumi che sono precipitati al livello del 1999, quando ancora gli italiani nelle tasche avevano le lire.Questo numero emerge dal Rapporto Club Consumo di Prometeia, secondo il quale nel 2014 i consumi in Italia si attesteranno alla fine a 813 miliardi di euro, livello, appunto, pari in termini reali a quello del 1999. Nei prossimi due anni Prometeia prevede un aumento dei consumi dell’ 1% in media all’ anno e 14 miliardi di euro emerge anche che tra il 2007 ed il 2013 in Italia si sono persi 66,5 miliardi di consumi. Si tratta del valore di più di due finanziarie. La recessione continua per altro ad accentuare il divario tra Nord e Sud del Paese dove, a parità di spesa media tra il 2007 e il 2013, è come se fossero “sparite” in termini di consumi 708mila famiglie. Un piccolo spiraglio c’ è: Prometeia sottolinea come nel 2014 si sia registrata un’ inversione di tendenza con un miglioramento sul 2013 di 1,2 miliardi di euro (+0,2%). grazie al rallentamento dell’ inflazione e le politiche del governo. Dice Prometeia: «Il miglioramento dei consumi ha beneficiato del ritorno alla crescita del reddito disponibile in termini reali, favorito soprattutto dalla decelerazione dell’ inflazione, oltre che dagli impulsi fiscali. La politica di bilancio h infatti fornito nell’ anno in corso un sostegno alla formazione del potere di acquisto delle famiglie, attraverso gli sgravi sui redditi da lavoro dipendente più bassi (bonus Irpef), che hanno compensato gli effetti di altri provvedimenti, come l’ aumento della tassazione sugli interessi, la revisione della tassazione sugli immobili e l’ aumento dell’ imposizione indiretta, attraverso anche l’ innalzamento dell’ imposta di bollo sul conto titoli e l’ aumento delle accise. La ripresa dei consumi è trainata dall’ aumento degli acquisti di beni non alimentari, sostenuti dall’ avvio di un nuovo ciclo dei durevoli». in termini reali.
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