«Strisce blu non valide se manca un equo numero di strisce bianche»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• FA S A N O. Strisce blu falcidiate dal giudice di pace. Decidendo sul ricorso presentato dalla dottoressa Patrizia Colonna, che fa parte dello studio Dell’ Anno, per conto di un automobilista fasanese, che era stato multato per aver parcheggiato la sua auto in una zona contrassegnata dalle strisce blu senza esporre sul cruscotto il relativo ticket, il giudice Giovanni Quaranta non solo ha annullato il verbale ma ha condannato il Comune a rifondere all’ opponente le spese di giudizio. La sentenza è destinata a fare da apripista. Se sinora il giudice, sentenziando su ricorsi aventi ad oggetto opposizione a verbali per violazioni inerenti la mancata esposizione del tagliando di avvenuto pagamento del ticket in aree di sosta con strisce blu, nella stragrande maggioranza dei casi si era «limitato» ad annullare il verbale e aveva riconosciuto al ricorrente il solo rimborso del contributo unificato (37 euro), adesso la «musica cambia. Partiamo dalla sentenza: la numero 477 del 2014, datata 12 agosto 2014. L’ automobilista in questione era stato multato in piazza Aldo Moro. «È notorio – scrive il giudice nella sentenza – che nei pressi di quella piazza non esiste zona riservata al parcheggio con strisce bianche. Gli stalli con strisce bianche non sono presenti neanche nelle strade laterali rispetto alla suddetta piazza, dove non essendo vietata la sosta dei veicoli, la stessa è permessa laddove consentita dalla assenza di passi carrabili, posizionamento di fioriere o piante. La mancanza – prosegue il giudice – di un’ ade guata area destinata a parcheggio senza dispostivi di controllo di durata della sosta porta ad inficiare irrimediabilmente la legittimità di quelli a pagamento, a nulla rilevando che nell’ ordinanza sindacale 02/2011, dopo aver individuato ed elencato le strade con parcheggio a pagamento si preveda che “È consentita la sosta libera, con il solo limite della segnaletica ivi apposta, in tutte le strade non incluse nel presente elencoà». Per il giudice di pace non ci sono dubbi: il legislatore ha stabilito che le aree riservate alla sosta non a pagamento delle auto non basta che ci siano, ma devono essere delimitate da strisce bianche “per individuarne esattamente il numero che sia adeguato a quelle a pagamento”. C’ è un autorevole precedente in materia. In un caso analogo a quello approdato all’ esame del giudice di pace di Fasano per mezzo del ricorso presentato dallo studio legale Dell’ Anno – ricorso del Comune di Quarto Sant’ Elena contro una sentenza del giudice di pace di Cagliari – la Cassazione, pronunciandosi a sezioni unite, ha respinto il ricorso. «Anche il Tar Lazio – scrive il giudice Giovanni Quaranta – ha accolto un ricorso presentato dal Codacons e da un comitato di cittadini contro la delibera comunale istitutiva delle cosiddette strisce blu affermando il principio secondo cui non sono leciti tali parcheggi a pagamento se nelle vicinanze non siano collocati anche parcheggi gratis con strisce bianche». [m. mong.]
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- Rassegna Stampa
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