3 Dicembre 2014

Media di nuovo in pista

Media di nuovo in pista

NON È STATO l’ assalto mediatico dei primi mesi dopo il naufragio, nè di quello visto per il parbuckling o per l’ ultimo viaggio della Concordia, ma tanti giornalisti e cineoperatori al Moderno era daitempi dell’ interrogatorio della biondina Cemortan che non si vedevano. Lui però, l’ ex comandante, non si è «concesso» molto. Quando è arrivato alle 9.30 circa è sceso dall’ auto e ha guadagnato subito le scalette che portano all’ interno del teatro. Senza voltarsi. Per lui ha parlato uno dei legali, l’ avvocato Domenico Pepe. Un poì più «sciolto» il capitano è apparso durante le pause, al bar del teatro. Non mancando di acconsentire a qualche foto ricordo. E’ sempre inseguito. Tiene ancora «il personaggio» se così vogliamo definirlo, o possiamo considerando che si sta parlando dell’ unico imputato per il naufragio della Concordia. Pare continui a fare audience. E NEL PRIMO giorno della verità di Schettino il canale televisivo dell’ associazione Codacons ha rimandato in onda il racconto del naufragio dalla viva voce del comandante, fatto alcuni mesi fa. «Un contributo indispensabile per portare alla luce altre secondo Codacons responsabilità, finora omesse. Per molti il processo è finito prima ancora di cominciare. Sembra, infatti, che si voglia un solo colpevole a tutti i costi: di emergenze al generatore d’ emergenza, timonieri distratti, porte (non abbastanza) stagne e scialuppe bloccate, tra malfunzionamenti, defaillance tecnologiche e falle nelle procedure, pare voglia parlare solo il Codacons». Magari però ora ci penserà lui, in una sede sicuramente più tutelata.
 

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