30 Novembre 2014

«Rifiuti abbandonati in Valle Giralda, vanno rimossi subito»

«Rifiuti abbandonati in Valle Giralda, vanno rimossi subito»

RIMPASTO di deleghe in giunta, annuciato dal sindaco Rita Cinti Luciani assieme alla notizia dell’ assegnazione di un premio, del Codacons per i regolamenti adottati contro la ludopatia, nel consiglio dell’ altra sera. Al vicesindaco Alice Zanardi vanno le atttività produttive e il catasto, mentre cederà la delega all’ agricoltura a Giuseppe Baiocato assieme a caccia, pesca e sicurezza. BAIOCATO perde le risorse umane che passano a Marco Finotti. A Graziella Ferretti la delega al Parco. Diverse le interpellanze presentate, come quella del consigliere Giacomo Boldrini (Alternativa Civica’) il quale ha chiesto se sono pronti i risultati sulle sostanze riversate nel canale Ippolito e che causarano la moria di pesce e se sono stati individuati i responsabili «perché lo chiedo dal 30 settembre». Sempre Boldrini ha segnalato la presenza in più punti di rifiuti in Valle Giralda, chiedendone la rimozione e il monitoraggio del territorio per scongiurare altri episodi. Infine ha segnalato che «nelle scorse settimane, alla elementare Mario Capuzzo’ di Pontelangorino si sono verificate infiltrazioni d’ acqua causate dalla pioggia». Il sindaco sulle infiltrazioni ha spiegato che i tecnici sono già intervenuti, mentre sui rifiuti ha detto che saranno rimossi tempestivamente «ma gli abbandoni rimangono ha denunciato un grave atto di maleducazione che va stigmatizzato e se possibile, con l’ aiuto dei cittadini, va segnalato chi li fa». Sul fronte delle scuole, il Consiglio ha deliberato all’ unanimità, l’ intervento di miglioramento del soffitto della palestra della scuola Pascoli’ per una spesa complessiva di 65.000 euro di cui 50.000 dallo Stato. Dall’ opposizione sono state presentate due interrogazioni del consigliere grillino Andrea Castagnoli, una per contrastare il fenomeno della ludopatia, in cui chiede se è possibile lanciare la campagna Slot freE-R’ sul sito internet del Comune, così come previsto dalla legge regionale. E una seconda in cui propone un Consiglio aperto ai cittadini sui rischi potenziali che potrebbero derivare dalla presenza di amianto nelle tubature dell’ acquedotto, oggetto di lavori previsti dal Cadf .

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