Si consuma di meno ma si risparmia di più
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
La crisi che da anni attanaglia le famiglie italiane non sembra voler mollare la presa. Anzi. Il livello di disoccupazione rimane su livelli molto alti, mentre i redditi e il potere d’ acquisto continuano a calare. Con tanto di contrazione dei consumi che, secondo le rilevazioni Codacons, sono diminuiti negli ultimi 7 anni di 80 miliardi di euro. Così, le famiglie, incerte sul futuro, preferiscono sposare un atteggiamento orientato più al risparmio, al fine di costruire scorte da utilizzare negli eventuali momenti di difficoltà. Cresce il pessimismo I numeri dell’ edizione autunnale dell’ Osservatorio sul risparmio delle famiglie italiane, promosso da Anima Sgr in collaborazione con Gfk, parlano chiaro: il 58% del campione intervistato ritiene che la situazione dell’ Italia peggiorerà il prossimo anno (a maggio erano il 36%). Di conseguenza, scende al minimo storico dall’ avvio dell’ Osservatorio la voglia di progettare delle famiglie: oggi solo il 53% dei “bancarizzati” fa progetti. In particolare, a calare sono i progetti di consumo, che dal 43% scendono al 39%, mentre aumentano dal 26% al 29% i progetti di risparmio, come per esempio costruire una pensione integrativa, mettere soldi da parte per emergenze o imprevisti, accumulare un capitale come riserva di sicurezza per il futuro. Per finanziare i progetti, il 73% dei bancarizzati riduce le spese superflue, il 33% mette denaro da parte e il 13% riduce le spese importanti. Più risparmio e protezione E chi riesce a risparmiare in vista di bisogni futuri preferisce allocare i propri capitali in prodotti finanziari. Avendo soldi da investire, il 27% del campione che ha partecipato all’ Osservatorio Anima – Gfk sceglierebbe soluzioni di investimento e solo il 14% case/immobili. Nel sottoinsieme degli investitori, poi, (all’ interno del bacino dei bancarizzati si contano circa 9 milioni di risparmiatori), il 63% sceglierebbe prodotti finanziari. Inoltre, in un clima meno ottimistico, il principale driver di scelta dei risparmiatori è rappresentato dall’ alta sensibilità per la sicurezza e protezione. A conquistare gli italiani si confermano due caratteristiche specifiche dei prodotti: il 45% presta attenzione alla protezione del capitale investito, il 36% (dal 33%) al rendimento garantito, il 22% bada ai costi contenuti e soltanto l’ 11% va alla ricerca di un rendimento “elevato”. Il valore della pianificazione Insomma, oggi si consuma meno e si risparmia di più con l’ obiettivo di pianificare al meglio il proprio futuro. E nelle scelte di investimento, a guidare gli investitori è soprattutto una logica di maggiore sicurezza e non più di rendimento. «La pianificazione finanziaria è essenziale nel guidare gli investitori da una logica prodotto-centrica, incentrata sulla ricerca dei mercati e prodotti più promettenti, a una investitore-centrica, che parta cioè dai progetti di vita e dai bisogni delle persone, per poi approdare alle soluzioni che meglio possono aiutarli a raggiungerli – commenta Pierluigi Giverso, direttore marketing di Anima Sgr -. In questo senso, gioca un ruolo fondamentale il consulente finanziario, la cui bravura si misurerà in futuro sempre più sulla base della sua capacità di affiancare, ascoltare e interpretare le esigenze dei clienti, oltre che sulle competenze tecniche». © RIPRODUZIONE RISERVATA Gabriele Petrucciani.
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