29 Novembre 2014

Vaccini: 11 morti, zero certezze

Vaccini: 11 morti, zero certezze

CHIARA GIANNINI Undici morti sospette: è questo il bilancio dei decessi che potrebbero essere stati causati dal Fluad, il vaccino anti influenzale della Novartis Vaccines (…) :::segue dalla prima CHIARA GIANNINI (…) and Diagnostics srl. Tanto che l’ Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha disposto il blocco immediato delle dosi. Su tutto il territorio nazionale è psicosi. Per questo motivo il ministero della Salute ha dovuto attivare il numero verde 1500 per consentire ai cittadini di poter chiedere qualsiasi tipo di informazione sui vaccini. Come si ricorderà il caso era scoppiato l’ altro ieri in seguito alla diffusione della notizia che 3 persone erano morte a meno di 48 ore dalla somministrazione del medicinale: un uomo siciliano di 68 anni ad Augusta (il cui medico è ora indagato), una donna di 87 nel Siracusano e un’ altra donna di 79 anni a Termoli (e in Molise ci sarebbe un altro uomo in fin di vita per lo stesso motivo). I decessi hanno fatto scattare sequestro di materiale e documenti relativi all’ indagine da parte dei Nas. Ora spuntano nuovi casi, il cui numero è però tristemente destinato a salire: uno a Prato, dove a morire è stato un 89enne; due in Puglia di cui una donna a Lecce di 84 anni; uno in Lombardia, a Como; due anche in Emilia-Romagna dei quali un decesso è avvenuto a Parma; due infine a Roma (una donna di 92 anni e un uomo di 77 anni). I morti di Parma e Como, peraltro, si trovavano in zone in cui i lotti incriminati (il 142701 e il 143301) non erano stati distribuiti, almeno secondo Novartis, che in una nota spiega che «la distribuzione è avvenuta solo in 12 regioni italiane attraverso il canale pubblico (Asl) e non nelle farmacie aperte al pubblico. Nello specifico i vaccini sono stati distribuiti in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana». Ecco perché l’ Aifa non esclude il blocco dell’ intera distribuzione e il ritiro del Fluad dal commercio, come specificato anche dal direttore generale Luca Pani, che annuncia «l’ arrivo anche di altre segnalazioni relative ad altri lotti». Certo è che quasi tutti i morti avevano problemi di salute legati all’ età, ma a quanto pare non così gravi da rischiare una morte in così breve tempo. Morte che, nella maggior parte dei casi segnalati, è avvenuta poche ore dopo la somministrazione del vaccino per arresto cardiovascolare. Diverse Procure italiane hanno deciso di andare in fondo alla vicenda, vista la gravità della situazione che coinvolge quasi tutte le regioni d’ Italia. Le Procure di Siena (dove ha sede uno stabilimento della Novartis da cui proviene il farmaco) ha aperto un fascicolo, così come quelle di Larino, Siracusa e Prato, mentre la Regione Lazio ha stabilito il blocco di tutti i lotti del vaccino, stessa cosa avvenuta a Napoli. La Toscana è per ora la regione che desta la maggior preoccupazione. Secondo quanto spiegato dall’ assessore regionale alla Sanità, Luigi Marroni «sono 90mila le dosi di vaccino appartenente ai due lotti a rischio, di cui 60mila consegnate a pazienti toscani, soprattutto agli anziani. Due terzi i lotti finora utilizzati nel Granducato». Intanto il Codacons si è schierato dalla parte dei pazienti e ha deciso di presentare esposti in 104 Procure. L’ istituto superiore di Sanità (Iss) supporta «la decisione dell’ Aifa di ritirare in via cautelativa i lotti dei vaccini» e raccomanda ai cittadini di «continuare nella campagna vaccinale anti-influenzale». Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per ora tace, lasciando così molti interrogativi. Il suo silenzio decisamente è assordante. «Sospendano subito la campagna anti-influenzale» prosegue il Codacons, « e l’ Aifa blocchi le pubblicità pro vaccini. Si sta mettendo a rischio la popolazione per un business che vale 32 miliardi di euro l’ anno». Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva (Tdm) chiede che «Aifa e Iss facciano nel più breve tempo possibile chiarezza sull’ eventuale sussistenza del nesso di causalità tra il vaccino e i decessi verificatisi» e consiglia ai cittadini di «rivolgersi al proprio medico di famiglia per verificare il numero di lotto del vaccino somministrato». Anche il Movimento italiano genitori (Moige) interviene per mezzo del direttore generale Antonio Affinita che spiega: «Non si può ignorare il clima di incertezza che regna tra i genitori italiani, disorientati da una reale assenza di una puntuale e strutturata campagna informativa sul tema delle vaccinazioni e attualmente in balia di informazioni incerte che minano la tranquillità». E conclude chiedendo «la convocazione degli Stati generali presso il ministero della Salute». Per gli esperti il vaccino in questione è in commercio da 10 anni e ogni anno è somministrato a 7 milioni di anziani. Infine alcuni politici, tra cui Domenico Scilipoti Isgrò, hanno presentato un’ interrogazione parlamentare con cui chiedono che il ministro faccia chiarezza al più presto. Panico profilassi antinfluenzali. L’ Aifa: decessi sospetti Vaccini: 11 morti, zero certezze.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this