29 Novembre 2014

Caso sospetto a Catanzaro

Caso sospetto a Catanzaro

CATANZARO – Mentre salgono a nove le morti sospette legate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad, l’ allarme scoppia anche in Calabria. È di ieri, infatti, la notizia di un uomo, che, proprio a poche ore dal vaccino “incriminato”, ha iniziato ad accusare capogiri talmente forti, da dover ricorrere alle cure dei medici dell’ ospedale “Pugliese”, che lo hanno tempestivamente sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Da qui la decisione dei familiari di rivolgersi al Codacons, che, per mano del presidente regionale, avvocato Francesco Di Lieto, non ha esitato a depositare un esposto in Procura “per accertare tutte le responsabilità”, spedendo, contestualmente, una diffida al Ministero della Salute al fine di “bloccare immediatamente la campagna per la vaccinazione avviata in Italia”. E l’ associazione dei consumatori ha anche chiesto di verificare l’ avvenuta acquisizione del consenso informato, che tutti i cittadini dovrebbero prestare prima di sottoporsi a trattamenti come, appunto, la vaccinazione, e che, invece, pare non rappresenti più una “buona abitudine” tra i medici. A ben poco, dunque, servono le rassicurazioni che Federfarma si affretta a diffondere attraverso gli organi di informazione, rendendo noto che “tutte le farmacie sono state già informate del divieto disposto dall’ Aifa di utilizzo di due lotti (142701 e 143301) del vaccino antinfluenzale Fluad” e che “dalle verifiche effettuate è emerso che i lotti delle confezioni indicati dall’ Aifa non sono distribuiti attraverso le farmacie del territorio, bensì unicamente dalle strutture pubbliche e dagli ambulatori”. La paura, infatti, aumenta sempre di più tra la cittadinanza, insieme alla conta delle morti sospette (dopo Sicilia, Molise, Toscana e Puglia, è arrivato il caso di Como, in Lombardia, quello di Parma, in Emilia, e i due di Roma, nel Lazio), rispetto alle quali, peraltro, l’ Aifa sottolinea come sia stata rilevata “una concomitanza temporale” tra la somministrazione del vaccino Fluad ed i decessi, anche se bisognerà attendere l’ esito delle analisi sui due lotti del vaccino incriminati – attualmente in corso all’ istituto superiore di sanità -per stabilire l’ effettiva esistenza di una relazione causa effetto tra i decessi e i vaccini. I risultati delle analisi si avranno entro una settimana, nell’ attesa, il Codacons non ha intenzione di restare a guardare. «Di fronte a ciò che sta accadendo – avverte l’ avvocato Di Lieto – e in base al principio di precauzione è stucchevole che si continui ad invitare i cittadini a vaccinarsi, anche perché, se i timori trovassero conferma, si potrebbe ipotizzare la consapevolezza di sacrificare la salute sull’ altare del profitto. E tanto non può non ricordarci le brutte storie sui vaccini e sugli utili stratosferici che girano intorno al pianeta sanità…. oltre 30 miliardi di euro all’ anno solo per la campagna di vaccinazione contro l’ influenza. Ma questo è solo l’ inizio, laddove i sospetti risultassero confermati, qualcuno dovrà rispondere dell’ accaduto, sia per omesso controllo, sia per l’ incitamento al consumo e – conclude – per non aver informato i cittadini sui possibili danni».
stefania papaleo

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