29 Novembre 2014

Procure al lavoro fiale sequestrate

Procure al lavoro fiale sequestrate

L’ incubo del vaccino killer continua a tenere sotto scacco il paese e sbarca anche in Puglia, dove la giornata di ieri è stata segnata da due decessi in provincia di Lecce. Ieri mattina si è appreso della morte di un’ anziana donna di Carpignavaccino. In entrambi i casi potrebbe esistere una correlazione con la somministrazione di una dose del farmaco. Per ora, però, il condizionale resta d’ obbligo, saranno le cartelle cliniche e se necessario l’ autopsia a stabilire se esista davvero un rapporto di causa effetto tra l’ iniezione e la morte. Nel caso di Carpignano il decesso è infatti avvenuto lo scorso 2 novembre a 72 ore dalla vaccinazione. La segnalazione alla Asl di Lecce è arrivata dal medico curante della donna che opera nel distretto sanitario di Martano e no Salentino. A Scorrano, invece, è deceduta una donna di 72 anni, originaria di Maglie che aveva però utilizzato un altro aveva l’ anziana in cura anche per altre gravi patologie, ovvero il morbo di Parkinson e il diabete. Mentre della seconda donna, a Scorrano, si sa ancora poco di tempi e modalità. Con lei e con le nuove segnalazioni in arrivo da mezza Italia salgono a 11 le morti sospette degli d «C’ è una riduzione delle vaccinazioni da parte dei cittadini che chiedono ai medici di famiglia di aspettare l’ esito delle indagini in corso prima di vaccinarsi. Da parte dei medici, invece, c’ è prudenza». Lo afferma il presidente dell’ Ordine dei medici di Bari, Filippo Anelli, secondo il quale i medici «non si aspettano una valutazione negativa sui vaccini antinfluenzali, anche perché vengono somministrati da dieci anni». E il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo – aggiunge che «non possiamo permettere che la campagna si blocchi per paura, perché i vaccini sono sicuri e salvano vite, svolgendo un’ attività di prevenzione soprattutto per i pazienti affetti da patologie croniche. Ricordiamoci che solo lo scorso anno per complicanze legate alla patologia influenzale sono morte in Italia più di 8 mila persone, in Europa oltre 40 mila». ultimi giorni, Mentre è stata esclusa dai medici la relazione tra il vaccino e la settima morte sospetta segnalata alle autorità sanitarie quella di un 80enne di Prato deceduto giovedì scorso. I direttore generale di Aifa, Luca Pani, da giovedì scorso alle prese con l’ emergenza ha di Filippo Anelli sposto “a titolo esclusivamente cautelativo” il divieto di utilizzo dei lotti 142701 e 143301 del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis Vaccines and Diagnostics Srl, consegnate nelle regioni del centro e sud Italia, tra cui la Puglia. Tuttavia la stessa Aifa non esclude il ritiro cautelativo di altri lotti su cui starebbero arrivando nuove segnalazioni. Già consistente il filone d’ indagine che riguarda il caso, con tre diverse procure al lavoro in Toscana, Sicilia e Molise. e le altre che si muoveranno in queste ore. Sia in Sicilia che in Molise i Nas hanno già acquisito tutta la documentazione e ora tocca ai vaccini che potrebbero essere posti tutti sotto sequestro. In Puglia, invece, non esiste ancora alcun fascicolo sul decesso dell’ anziana di Carpignano ne sulla distribuzione dei vaccini. Al momento, infatti, il Pm di competenza della procura di Lecce, Stefania Mininni, non ha, infatti, ricevuto alcuna segnalazione da parte della Asl. Solo dopo che i sanitari avranno segnalato in procura la vicenda scatteranno infatti le indagini dal parte dei Carabinieri della stazione di Maglie, nella cui giurisdizione ricadono sia Carpignano che Scorrano. Sino ad allora quella delle due anziane per la legge sarà ancora una morte “normale”. Sul piede di guerra, infine, i consumatori. Altri esposti contro il vaccino arriveranno infatti dal Coda cons che dopo i vari decessi sospetti registrati poche ore dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad, ha deciso di rivolgersi a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per chiedere «il sequestro dei lotti di vaccino sospetti, e diffida il Ministero della Salute a bloccare immediatamente la campagna per la vaccinazione avviata in Italia». Secondo il Codacons, «il Ministero deve sospendere subito la campagna antinfluenzale e l’ Aifa deve bloccare la pubblicità pro -vaccini avviata in questi giorni su giornali e tv. Sostenere le vaccinazioni di massa equivale non solo a mettere a rischio la popolazione, considerati i possibili effetti negativi dei vaccini, ma anche ad alimentare un business che vale 32 miliardi di euro all’ anno nel mondo e che ingrassa oltremodo le casse delle case farmaceutiche». «Siamo pronti – conclude Rienzi – a denunciare alla magistratura l’ Aifa e le autorità sanitarie italiane se non saranno adottati concreti provvedimenti tesi a tutelare la salute dei cittadini e sospendere campagne che favoriscono le multinazionali dei vaccini. Intanto stiamo preparando un esposto a 104 Procure per chiedere il sequestro di tutti i lotti sospetti». Il mondo scientifico sta aspettando i risultati dei test dell’ istituto superiore di sanità. «Contiamo di avere le risposte definitive entro 30 giorni», ha spiegato il commissario straordinario dell’ Istituto, Walter Ricciardi. I magistrati, però, potrebbero non voler aspettare così tanto.

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