28 Novembre 2014

Vaccino anti-influenza tre i decessi sospetti

Vaccino anti-influenza tre i decessi sospetti

TRE morti “sospette”. Tre anziani deceduti dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto dalla Novartis. Un caso o un effetto collaterale? L’ Agenzia italiana del farmaco vuol vederci chiaro. Due lotti – il 142701 e il 143301 – vengono ritirati dal commercio e ne viene disposto il divieto di utilizzo. Chi ha in casa il vaccino viene invitato a contattare il proprio medico di famiglia. Non si vorrebbe creare allarme, ma tant’ è. Il vaccino antinfluenzale è quello tanto raccomandato alla categorie più deboli e a rischio, gli anziani, appunto, ma anche le donne incinte, adulti e bambini con patologie croniche e il personale sanitario. Sulla campagna dei vaccini insiste da anni il ministero della Salute che pone l’ influenza come terza causa di morte tra le patologie infettive, ma negli ultimi anni il numero di italiani che ha scelto di vaccinarsi è calato drasticamente. Il divieto di utilizzo dei vaccini dei due lotti -circa 460 mila dosi -è solo in via precauzionale, ha tenuto a precisare l’ Agenzia del farmaco ribadendo all’ infinito: «È necessario dimostrare il nesso di causalità tra i decessi e l’ assunzione del vaccino». Insomma potrebbero esserci altre cause. Le vittime sono tre persone anziane, due uomini del siracusano di 68 e 87 anni, entrambi con patologie pregresse, e una donna di 79 anni di Termoli, Rosa Zara. Per lei la diagnosi fi nale è”meningite”, anche se durante i due giorni di ricovero nell’ ospedale molisano si era parlato di «evento avverso al vaccino». In Molise c’ è un altro caso sospetto: una donna di 92 anni, ricoverata dopo il vaccino e ora guarita. I decessi sono avvenuti tutti nelle 48 ore successive alla somministrazione del Fluad e tutti tra il 12 e il 18 novembre scorsi. Il direttore generale dell’ Aifa, Luca Pani, sottolinea che «un evento cardiovascolare è avvenuto nell’ imme diatezza, circa un’ ora dopo la somministrazione, mentre le altre due morti sono avvenute entro le 48 ore successive per infiammazione del sistema nervoso centrale, encefalite -meningite e hanno riguardato le due persone più anziane intorno agli 80-90 anni». «Al momento, gli accertamentispiega ancora Pani -vengono compiuti dall’ Istituto Superiore di Sanità per vedere se in questi lotti c’ è qualcosa che non è andato bene». Tra le ipotesi possibili ci potrebbe essere la presen za di un contaminante nella produzione del vaccino. Pani ha anche precisato che in totale le dosi al commercio per il vaccino Fluad sono circa 4 milioni. I lotti sospetti erano destinati solo alle Asl e non alla vendita in farmacia, anche se ieri in serata Federfarma ha inviato in via precauzionale una circolare di allerta a tutte le farmacie. Da parte sua, la Novartis, che ha prodotto il vaccino nei suoi stabilimenti di Siena, ha fatto sapere di aver ricontrollato i lotti interessati e ne ha confermato la «qualità e conformità». Ma c’ è un precedente. Non è infatti la prima volta che l’ Aifa decide per il ritiro cautelativo di un lotto di vaccini antinfluenzali prodotti da Novartis. Il precedente risale alla fine di ottobre 2012 quando l’ agenzia e il ministero della Salute decisero di vietare a scopo cautelativo la distribuzione di quattro formulazioni per un problema relativo alla qualità, divieto rimosso dopo circa due settimane. In quel caso, il problema era relativo alla formazioni di aggregati delle proteine all’ interno dei flaconi che in linea teorica avrebbero potuto causare effetti indesiderati, ipotesi mai verificata perché i lotti non raggiunsero mai il mercato. Ad essere interessati erano ivacciniAgrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato e il Fluad, lo stesso bloccato ieri. La decisione italiana fu seguita anche dalle autorità di Canada e Svizzera, e i controlli durarono fino alla metà di novembre, quando il divieto fu rimosso in tutti e tre i Paesi. L’ Agenzia del farmaco e numerosi stata dall’ immunologo Ferdinando Aiuti che sostiene che eventi avversi possono verificarsi fino a trenta giorni dalla somministrazione. L’ allarme comunque è scattato. Un invito ad evitare la psicosi è arrivato dal presidente della Sicilia, Rosario Crocetta, mentre il Codacons rilancia la sua campagna per una maggiore attenzione nei confronti dei vaccini e invita il ministero a ritirare la sua campagna vaccinale.
isabella villa

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