28 Novembre 2014

Sentenza sulla scuola, precari in attesa

Sentenza sulla scuola, precari in attesa

di Monica Trotta Reazioni positive tra i precari della scuola salernitana dopo la decisione della Corte di Giustizia europea che ha stabilito che i contratti dei precari violano le direttive europee e che i supplenti dopo tre anni vanno assunti. Quante persone possa interessare la decisione, non è ancora chiaro. Secondo il sindacato Anief sono 250-270 mila i prof precari saliti in cattedra per almeno 36 mesi negli ultimi undici anni, che hanno diritto quindi all’ assunzione. Il ministro Giannini ha cifre diverse: sono 18mila. Ma cosa succedere adesso? «Dipenderà innanzitutto dal ministero -spiega Marilina Cortazzi, segretaria della Cisl Scuola- Il ministro sostiene che il provvedimento interessa 18mila precari in tutta Italia, mentre il Governo ne immetterà in ruolo 150mila: questa è demagogia. La decisione della Corte di Giustizia, inoltre, pone solo il limite dei tre anni per essere assunti e non distingue tra abilitati e non, una particolarità tutta italiana. Al nord ad esempio le graduatorie permanenti si esauriscono per cui si ricorre ai docenti non abilitati per le supplenze. Per cui si creerebbe un fenomeno secondo cui anche i prof di terza fascia potrebbero maturare il diritto a essere immessi in ruolo». Anche il Codacons scende in campo e promuove un’ azione collettiva contro il ministero. «Dopo la sentenza di ieri della Corte di Giustizia Europea si riapre anche per i precari della scuola residenti in Campania la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni dal Ministero dell’ istruzione, per gli anni di precariato cui sono stati costretti – scrive il Codacons – Per effetto di tale sentenza i lavoratori della scuola hanno diritto, attraverso il ricorso ai giudici nazionali, ad ottenere il risarcimento del danno economico subito a seguito della mancata assunzione a tempo indeterminato». «Per tale motivo e alla luce dell’ importante pronuncia che spiana la strada ai ricorsi di docenti e personale scolastico – conclude il Codacons – invita tutti i precari della scuola residenti in Campania ad aderire all’ azione collettiva promossa dall’ associazione». «Bisogna capire come il Governo vorrà procedere – spiega Angelo Capezzuto – responsabile della Cgil Scuola- considerando che il tema delle assunzioni dei precari è già presente nell’ agenda di Governo». «Sono contentissimo della sentenza, anche se noi a Salerno abbiano già fatto ricorso al giudice sostenendo le ragioni di circa duecento precari – spiega Antonio Gallotta, segretario provinciale dello Snals – Aspettiamo l’ esito entro il 15 dicembre. Questa sentenza della Corte Europea ci aiuta moltissimo, adesso prevedo un risultato positivo anche per i nostri ricorsi. Lo Snals ha anticipato i tempi e sette anni fa chiese la stabilizzazione dei precari proponendo di immetterli in ruolo e di tenerli a disposizione dei distretti scolastici». «La Uil ritiene – spiega Anna Maria D’ Angelo, segretaria della Uil Scuola – che la sentenza della Corte europea conferma la miopia di una gestione del personale chiusa nelle stanze dei ministeri, tutta attenta al risparmio, anzichè al rispetto dei diritti dei lavoratori e alla priorità della continuità didattica e dei servizi. La Uil scuola di Salerno ha numerosi ricorsi già pendenti dinanzi alle autorità giudiziali del territorio che aspettano solo di essere decisi ed ora confidiamo nel loro esito positivo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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