Cipollini dg: «Sarò all’ altezza» Macalli: «Non chiedo miracoli»
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- Tuttosport
«La prima missione? Prendere in mano questa Lega nel rispetto della sua linea politica e delle società. Ci sono molti settori da incrementare, dalla certificazione dei bilanci allo sviluppo di nuove sinergie e nuove strategie di marketing. Abbiamo un buon appeal e va sfruttato: finora in tv abbiamo avuto 8 milioni di utenze e al contempo ci sono più spettatori negli stadi. Per questo abbiamo voluto affidarci ad un uomo di calcio competente, non gli chiediamo miracoli ma di fare quanto fattibile». Così il presidente della Lega Pro e vicepresidente federale Mario Macalli presentando ieri a Firenze il nuovo direttore generale e segretario della Lega Pro Renato Cipollini, 69 anni, una lunga esperienza nel mondo del pallone, prima portie re poi dirigente (è stato fra l’ altro segretario generale dell’ Inter e presidente del Bologna). «Spero di essere all’ altezza delle aspettative, sarà mio compito remare tutti verso la stessa direzione e identificarci in unico progetto» ha detto Cipolli ni che va a colmare il vuoto lasciato causa licenziamento da Francesco Ghirelli: «Dicono siano volati stracci fra noi? Io non ho mai detto mezza parola contro nessuno, altri hanno alimentato certe voci» ha tagliato corto Macalli deciso a trovare soluzioni dopo la ‘scure’ di 25 milioni del Coni sulla Figc: «Andrò a rompere le scatole a chi di dovere per far sì che i club soffrano il meno possibile». Poi sul Tar del Lazio che il 2 dicembre si pronuncerà sul ricorso del Codacons contro l’ elezione di Tavecchio e la nomina di Conte: «Con tutti i problemi che abbiamo in Italia si devono buttare via tempo e soldi per queste cose?». E Cipollini: «Avevo voglia di rimettermi in gioco, è una sfida nuova e stimolante, ora voglio capire quali possono essere gli sviluppi di questa Lega».
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