Precari Ata riconosciuti gli scatti di anzianità
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fonte:
- Il Mattino
Antonella Barone Un significativo e importante risultato è stato raggiunto dal Codacons per i precari della scuola. Una recente sentenza del Tribunale di Salerno ha infatti riconosciuto gli scatti di anzianità al personale Ata, cioè a coloro che negli istituti scolastici svolgono ruoli ausiliari, tecnici e amministrativi, con contratti a termine ripetuti negli anni. Si tratta di quei dipendenti pubblici precari che terminano l’ attività a luglio per poi riprendere a settembre. La pronuncia del giudice Annamaria Lionetti ha accolto parzialmente il ricorso del Codacons, riconoscendo gli scatti di anzianità al personale Ata e ai docenti precari, ma ha respinto la domanda di affermare l’ esistenza di un rapporto a tempo indeterminato in presenza di una serie di contratti a termine, che si succedono negli anni. «È comunque un risultato importante riconoscere gli scatti di anzianità ai dipendenti Ata precari e agli insegnanti che si trovano nella medesima situazione. Si evitano così discriminazioni con coloro che sono assunti a tempo indeterminato», afferma Maria Cristina Rizzo, avvocato del Codacons. E spiega che si tratta della prima sentenza pronunciata a Salerno sulla importante questione dei precari nella scuola. Il Codacons ha presentato numerosi analoghi ricorsi sia per i docenti che per il personale Ata per i quali si è ancora in attesa di una decisione. Nell’ articolata sentenza il giudice Lionetti ha riconosciuto ai precari della scuola gli scatti di anzianità sulla base del principio di non discriminazione rispetto al personale assunto a tempo indeterminato. E proprio perché gli scatti di anzianità sono attribuiti «in ragione della maggiore professionalità garantita dallo svolgimento della prestazione in virtù dell’ anzianità conseguita devono essere riconosciuti al personale docente e non docente assunto a termine», ha concluso il giudice. Non è stata invece accolta l’ altra istanza, contenuta nel ricorso promosso dal Codacons, relativa alla stabilizzazione dei precari. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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