Crisi: potere di acquisto delle famiglie diminuito del -12% fra il 2008 e il 2014
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fonte:
- SestoPotere.com
Roma – 20 novembre 2014 – Il potere d’ acquisto delle famiglie è diminuito tra il 2008 e il 2014 del -12%. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato i dati sulla minore capacità d’ acquisto dei cittadini negli anni della crisi economica. A partire dal 2008 – spiega l’ associazione – si è registrata una progressiva riduzione del potere d’ acquisto delle famiglie italiane, che ha toccato il suo apice nel 2012 raggiungendo il -4,3%. Anche per il secondo trimestre del 2014 l’ Istat registra un calo del -1,5% su base annua. portafoglio vuoto In termini monetari ciò significa che oggi ogni italiano, neonati compresi, ha una capacità di spesa mediamente inferiore di 1.910 euro rispetto al periodo pre-crisi (2007). Ma le differenze, ovviamente, non sono uguali per tutte le categorie. Ad esempio un operaio, nello stesso periodo, ha perso potere d’ acquisto per complessivi 1.782 euro; l’ impiegato per 1.932 euro; un pensionato raggiunge addirittura quota -1.957 euro. tasche vuote La riduzione del potere d’ acquisto delle famiglie si riflette in modo diretto sulle loro scelte economiche: basti pensare che tra il 2007 e il 2014 i consumi degli italiani sono calati per la maxi-cifra di 80 miliardi di euro. “La minore capacità d’ acquisto dei cittadini è determinata innanzitutto dall’ abnorme crescita della pressione fiscale nel nostro paese e da tariffe e costi in aumento in tutti i settori, cui fa da contraltare il livello degli stipendi che aumentano meno o, come nel caso dei dipendenti statali, vengono bloccati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Questi numeri certificano la politica sbagliata degli ultimi governi, che hanno distribuito le tasse in modo eccessivo e iniquo, danneggiando i nuclei a reddito medio-basso”. Riduzione potere acquisto ANNO % 2008 -1,2 2009 -1,9 2010 -1,5 2011 -0,4 2012 -4,3 2013 -1,2 2014 (II trim) -1,5.
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