Dopo i topi la legionella. Allarme Corte d’appello
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fonte:
- Affari Italiani
L’annuncio del
presidente: il pericolosissimo batterio sarebbe stato trovato alcuni
giorni fa negli impianti di condizionamento dell’aria. Contaminato anche
l’impianto di dolcificazione che toglie il cloro dall’acqua. Ma non
sono solo gli uffici della Corte d’Appello ad apparire in una situazione
d’emergenza, l’edilizia giudiziaria è nel caos
“I topi non rappresentano la mia principale preoccupazione”. A lanciare l’allarme legionella negli uffici della corte d’appello di Roma è il presidente Luciano Panzani. La legionella, se non controllata, può provocare guai molto seri – ha detto il magistrato incontrando tutto il personale in una riunione informativa organizzata nell’aula Occorsio – ritengo che siano stati fatti dei controlli tempestivi”.
La scoperta della legionella risale ad alcuni giorni fa: “Controllando periodicamente gli impianti di condizionamento dell’aria – ha spiegato Panzani – si e’ accertata una presenza molto elevata del batterio. Gli impianti sono stati cosi’ disattivati e, nel verificare la rete idrica, i tecnici hanno individuato la contaminazione nell’impianto di dolcificazione che toglie il cloro dall’acqua. Cosi’ abbiamo affisso nei bagni l’avviso che l’acqua non e’ potabile e sono state imposte severe prescrizioni al gestore del bar interno alla corte d’appello”.
“Ho inviato al ministro della Giustizia e al Csm – ha detto Panzani – un documento in cui faccio presente i problemi non solo di questa corte d’appello ma di tutti gli uffici giudiziari presenti nella citta’. Lo spazio medio per ciascun dipendente dovrebbe essere di 25 metri quadri secondo i parametri del ministero della Funzione Pubblica. Prima era di addirittura di 40. A Roma, secondo nostri calcoli, sono appena di 2,5 mq, cioe’ siamo sotto i requisiti previsti per i detenuti nelle carceri. E sopportiamo questa situazione perchè siamo pochi: chi è andato in pensione non è stato sostituito. Ecco perchè sto lavorando per cercare spazi a Roma che ospitino sedi e uffici magari non troppo lontani da quelli esistenti”.
Solo una settimana fa il rumoroso annuncio del ritrovamento di topi nell’impianto di condizionamento dell’aria. Le condizioni degli uffici della Corte d’Appello sono critiche al punto che l’attività giudiziari potrebbe subire dei rallentamenti.
Ma non è solo la Corte d’Appello ad apparire in una situazione d’emergenza. Il Codacons ha segnalato infatti nei giorni scorsi – attraverso un esposto inviato al Presidente Mario Bresciano e al Procuratore Giovanni Pignatone – la situazione di assoluto degrado che caratterizza i bagni del Tribunale Penale della capitale.
Quello che viene descritto nella denuncia dell’associazione è uno scenario desolante e disarmante che desta preoccupazione non solo da un punto di vista della lesione alla dignità e al decoro ma, soprattutto, sotto il profilo sanitario.
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