19 Febbraio 2007

Disguidi alle Poste: interviene il Codacons

Una diffida "a cessare pratiche scorrette e vessatorie nei confronti dei propri clienti" è stata rivolta a Poste Italiane dal Codacons al quale si sono rivolti due catanzaresi dopo " "strani" disguidi che si verificano per i titolari di un conto corrente postale". Il Codacons ha anche chiesto "pubbliche scuse per i protagonisti della triste vicenda". "Un utente catanzarese – è scritto in un comunicato – ad inizio di febbraio, si è recato all’Ufficio postale per versare sul proprio conto corrente un assegno di circa 4.000 euro. Com’è naturale, le condizioni di contratto prevedono che la somma non sia immediatamente disponibile. Occorre, infatti, per avere la disponibilità dell’importo versato, che sia decorso un determinato lasso di tempo. Nel caso in questione, proprio sulla ricevuta del versamento, Poste Italiane indicavano che la somma versata sarebbe stata disponibile a far data dal 14 febbraio". Il correntista, riferisce il Codacons, il 14 febbraio si è recato a verificare la disponibilità sul proprio conto corrente, ma né in quel giorno né nei giorni successivi, la cifra era disponibile. Alla richiesta di spiegazioni, l’ufficio postale, secondo quanto riferisce il Codacons, avanza "dubbi sulla solvibilità del soggetto che ha emesso l’assegno". Il correntista ha quindi rintracciato chi ha emesso l’assegno, fugando ogni dubbio sulla sua solvibilità. "Ora – è scritto nella nota del Codacons – i soggetti indignati con le poste sono due. Da una parte il correntista che non riesce ad avere la disponibilità del proprio denaro e dall’altra il soggetto che ha emesso l’assegno, dipinto ingiustamente come un pericoloso truffatore. Entrambi sono risoluti a portare Poste Italiane in tribunale e hanno deciso di rivolgersi al Codacons per denunciare un comportamento illegittimo tenuto nei loro confronti". "Questo – conclude la nota dell’Associazione – non è certo il primo caso del genere che ci viene segnalato. Non vorremmo trovarci dinnanzi ad un ingegnoso sistema finalizzato a "giocare" sui giorni di valuta per derubare gli utenti di conto correnti postali".

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