18 Novembre 2014

Terreni in enfiteusi «Pagate i canoni» Protesta Codacons

Terreni in enfiteusi «Pagate i canoni» Protesta Codacons

PADULA Il Comune chiede il pagamento dei canoni enfiteutici e il Codacons interviene a sostegno dei cittadini. L’ enfiteuta è una persone che ha la facoltà di godimento pieno su un fondo di proprietà altrui. Per contro, egli deve migliorare il fondo stesso e pagare al proprietario un canone annuo in denaro o in derrate. «Il comune – scrive il Codacons in un comunicato di Roberto De Luca – dopo aver concesso all’ inizio del secolo scorso dei fondi rurali ai cittadini, non ha mai riscosso un canone per l’ uso. E dopo tantissimi anni arriva un fulmine a ciel sereno. Gli “enfiteuti” vengono convocati presso gli uffici comunali. Un geometra illustra loro la situazione, spiegando che i terreni sono di proprietà comunale e che, pertanto, bisogna corrispondere un canone annuo. L’ Ente, tuttavia, non può riscuotere canoni se non per i cinque anni precedenti, più quello in corso». I canoni devono essere versati anche se l’ enfiteuta volesse affrancare il terreno. «Ciò può avvenire – continua De Luca – con il versamento di una somma che, secondo quanto è stato prospettato alla nostra associazione, è comparabile – se non superiore – al valore reale del terreno. Per di più, chi volesse affrancare il proprio terreno dovrà versare 1.500 euro per la trascrizione dell’ atto stipulato davanti al Segretario comunale».
 

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