14 Novembre 2014

Rischio deflazione evitato a ottobre

Rischio deflazione evitato a ottobre

Le ultime rilevazioni Istat hanno registrato a ottobre un lieve aumento dei prezzi al consumo: +0,1% sia su base mensile che su base annua. Un dato che, seppure provvisorio, allontana almeno per ora lo spettro della deflazione. Questo risultato, secondo l’ Istituto di statistica, è dovuto in primis al minor calo dei prezzi dei beni energetici regolamentati e dei servizi di comunicazioni. A ottobre gli incrementi tendenziali più ampi interessano i prezzi dell’ Istruzione (+1,8%), di alberghiero e ristorazione (+0,7%) e dei mobili e servizi per la casa (+0,6%). I prezzi delle comunicazioni mostrano invece una flessione tendenziale pari a -3,5%. Stabili i prezzi gli altri comparti. A livello geografico, mentre Nord -Ovest e Centro restano stabili, i prezzi nel Nord Est e Sud registrano un aumento dello 0,2%. Polemico il commento della Cia (Confederazione italiana agricoltori): «La risalita dello 0,1% dei prezzi al consumo a ottobre, non significa affatto che i consumi sono ripartiti. Due famiglie su tre non riescono ad arrivare alla fine del mese se non con drastici tagli sugli acquisti, comprese le spese per generi alimentari». Sullo stesso piano Codacons: «La risalita dell’ inflazione è solo una illusione ottica che non può far sperare in una ripresa dell’ economia italiana. La risalita dei prezzi è determinata unicamente dai prezzi del gas naturale e dell’ energia elettrica mentre l’ aumento dello 0,1% anche per il carrello della spesa appare in ogni caso assolutamente insufficiente».
 

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