Il Comune contesta il Giudice di pace
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• Il Comune non vuol saperne di tornare indietro e di cancellare le multe per la sosta scaduta. E si spinge sino ad impugnare la sentenza 2890 del 2014 con la quale il Giudice di pace ha accolto il ricorso presentato dall’ avvocato Piero Mongelli (del Codacons) per l’ annullamento della multa per il titolo di sosta scaduto, di 25 euro. La Giunta, nella seduta di lunedì scorso, ha incaricato l’ Avvocatura di impugnare la sentenza del Giudice di pace, «sentito il parere del dirigente della polizia municipale, il quale sostiene che la procedura di accertamento e contestazione è legittima e rispetta la normativa vigente». La delibera giunge – manco a dirlo – dopo la nota di diffida e messa in mora fatta dal prefetto Giuliana Perrotta al sindaco Paolo Perrone a proposito delle multe per ticket scaduto. «Si chiede di conoscere quali siano le direttive diramate ai competenti Uffici in ottemperanza alle recenti disposizioni espresse dal competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonchè del Ministero dlel’ Inter no sull’ interpretazione del nuovo Codice della strada» scrive il rappresentante del Governo nella nota datata 27 ottobre 2014. «Al riguardo si rappresenta – fa sapere il prefetto – che questo Ufficio intende attenersi alle relative direttive ministeriali in sede di decisione dei relativi ricorsi». I Ministeri delle Infrastrutture e trasporti e dell’ In terno avevano espresso svariate note per chiarire che il Codice della strada non preveda alcuna sanzione ma solo la nascita di un diritto di credito per la società che gestisce i parcheggi. «Nonostante questo hanno più volte denunciato Codacons e Federconsumo – il Comune continua con l’ ille gittima elevazione di sanzioni amministrative». Contemporaneamente, a Palazzo Carafa, sia maggioranza sia opposizione tornano a chiedere la sospensione immediata delle multe. Ieri sono state presentate due mozioni urgenti firmate, una, da Giuseppe Ripa, presidente della commissione consiliare Traffico; l’ al tra, da Antonio Rotundo e Paolo Foresio. Chiedono la stessa cosa. «Alla luce della nota della Prefettura – scrive Ripa – attese le ripetute indicazioni ministeriali e le continue sentenze del Giudice di pace, risulta improcrastinabile la sospensione delle multe, per evitare ulteriori danni al Comune». Con l’ altra mozione, i consiglieri di minoranza ricordano, in più, che «la protrazione della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il pagamento non configura violazione di alcuna norma del nuovo Codice della strada, e che la fattispecie attiene, invece, al mancato rispetto di una obbligazione, da trattare in regime civilistico, e da regolare con apposito regolamento comunale». Interviene anche Luigi Melica, dell’ Udc. «Capisco che le casse languono, ma come si può negare l’ evidenza ed andare contro tutto e tutti? – chiede Non è così che si amministra una città. Ed ora si rischia di pagarne le conseguenze». Tornando alla decisione del Comune di impugnare la sentenza del Giudice di pace, l’ av vocato Mongelli fa sapere che si costituirà in giudizio, «s’ ar rivasse pure in Cassazione. Mi sorregge il Diritto, quanto scritto dal Ministero e, ora, anche dal prefetto». Mongelli accusa i Comuni, l’ Anci in testa, per la confusione che si è creata in materia. «E’ un caos che i Comuni stanno alimentando con l’ intento di fare cassa – ribadisce – E questo è inaccettabile da parte di un Comune, di un sindaco che, invece, dovrebbe tutelare i cittadini. Per primo, me la prendo con Piero Fassino e con l’ associazione che rappresenta. Andrò avanti insiste – convinto che la ragione è dalla mia parte e da quella di tutti i cittadini».
emanuela tommasi
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: giudice di pace, grattino, lecce, multe, parcheggi, Piero Mongelli
