13 Novembre 2014

Un ecomostro dimenticato. Il Codacons sfida Mezzaroma

Un ecomostro dimenticato. Il Codacons sfida Mezzaroma

L’associazione
dei consumatori ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica
sul caso del Residence di Via Bravetta che riassume il fallimento delle
politiche abitative comunali

l Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti del Lazio in merito al caso del Residence di Via Bravetta. Attraverso le telecamere di Codacons Tv, l’associazione ha infatti ricostruito la storia del Residence Bravetta, il complesso – oggi di proprietà del Gruppo Mezzaroma e Figli – che riassume il fallimento delle politiche abitative comunali: una cronaca dimenticata e tragica, fatta di occupazioni abusive, sub-affitti, malaffare, omicidi, tra eterne attese, ricche proroghe e continui proclami di risanamento.
Se sul sito del Gruppo si legge ancora oggi che “Il recupero e la valorizzazione dell’area sono i principali obiettivi che l’Impresa Pietro Mezzaroma e Figli si prefigge di raggiungere”, dallo sgombero di un complesso (nel lontano 2006) ad oggi nulla è cambiato: lo scheletro dell’ecomostro, infatti, svetta ancora sulla Valle dei Casali, offendendo il decoro urbano e i sentimenti dei cittadini che da anni si mobilitano per ottenerne la riqualificazione.
Al centro della denuncia del Codacons le continue proroghe e in generale le scelte dell’amministrazione capitolina, che ha preferito prolungare negli anni l’affitto degli stabili per alloggiare gli indigenti piuttosto che acquistare nuovi edifici. Una politica inspiegabilmente miope, dispendiosa per le finanze pubbliche e senza uscita; una strada fallimentare, che ha portato il Comune a stanziare cifre da capogiro senza risolvere la perpetua emergenza abitativa e senza dotarsi di immobili propri.
Per questo, il Codacons ha richiesto alla Corte dei Conti e alla Procura di predisporre tutti gli accertamenti sul corretto utilizzo e stanziamento dei fondi pubblici. L’associazione ha inoltre richiesto di accertare la responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario, oltre alla verifica di qualsiasi fattispecie penalmente rilevante (tra cui utilizzo illecito di fondi pubblici, omessa attività di controllo, omissione in atti dovuti, danno all’ambiente urbano) individuata a carico di tutti i soggetti, privati e/o istituzionali, addetti ad attività di controllo e di sicurezza di cui dovesse accertarsi la responsabilità; tra gli altri, ha richiesto di approfondire le responsabilità degli organi amministrativi e del Gruppo Pietro Mezzaroma e Figli, per fare finalmente luce su una vicenda che da troppo tempo danneggia il quartiere e la città.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this