Grattino, il prefetto sfida il Comune
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
LECCE Comune e prefettura contro. Oggetto di nette divergenze è la controversa questione del grattino scaduto, che per Palazzo Carafa continua a determinare sanzioni a carico degli automobilisti, impostazione non condivisa dall’ Ufficio territoriale del governo che parrebbe disposto ad accogliere tutti i ricorsi dei cittadini sanzionati. La prefettura ha spiegato la sua linea, confortata dalle direttive ministeriali, in una lettera fatta recapitare al Comune nei giorni scorsi, ma Via Rubichi fa sapere che procederà per la sua strada senza ripensamenti. Le polemiche in città sono esplose dopo la sentenza del Giudice di pace leccese Giuseppe Paparella che il mese scorso ha annullato la sanzione inflitta ad un cittadino per il tagliando scaduto. Una decisione che ha fatto esultare il Codacons di Lecce da sempre in prima linea contro le multe per il grattino. Lo sportello per la tutela dei consumatori ha diffidato il Comune dal proseguire sulla strada delle sanzioni, ma senza ottenere i risultati sperati. Di conseguenza si profila un singolare braccio di ferro tra Palazzo Carafa e prefettura: da un lato gli ausiliari del traffico continueranno a multare le auto con il grattino scaduto, dall’ altro gli uffici prefettizi dovrebbero dare accoglimento alle domande di annullamento delle sanzioni. Tuona, intanto, l’ avvocato del Codacons leccese, Piero Mongelli: «La missiva della prefettura di Lecce, che, giova ricordarlo, è organo di controllo sulle sanzioni amministrative al Codice della strada, chiarisce come in sede di ricorso all’ ufficio locale del governo, si atterrà scrupolosamente alle indicazioni ministeriali che non prevedono la multa». E annuncia: «Se il Comune dovesse persistere in un atteggiamento che riteniamo palesemente illegittimo, si darà corso alla diffida a suo tempo presentata attivando altri possibili canali di tutela collettiva dei cittadini anche di tipo risarcitorio». Ma Palazzo Carafa resta irremovibile. Il dirigente comunale del settore Mobilità, Giovanni Puce, spiega: «La delibera di giunta del luglio scorso stabilisce che si deve proseguire con il sanzionamento secondo le norme del Codice della strada sia in caso di mancanza del grattino, sia quando questo è scaduto, ma con un margine di 15 minuti concesso all’ utente dopo la scadenza». A Lecce le strisce blu sono state allestite in quasi tutte le zone centrali, con differenze di tariffe a seconda delle aree. Non sono state realizzate in periferia. Antonio Della Rocca.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
