Grattino, subito un consiglio
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Stop alle multe per grattino scaduto e subito un Consiglio comunale sulla vicenda». La richiesta arriva da Antonio Rotundo, presidente della decima Commissione Controllo, alla luce della posizione del prefetto Giuliana Perrotta sull’ annosa vicenda del grattino scaduto, più volte denunciata dal Codacons di Lecce. «Credo sia doveroso che, alla luce della posizione espressa dal prefetto, il Consiglio comunale riconsideri le scelte compiute, ripristinando l’ avviso bonario riveduto o adottando altre soluzioni in linea con le direttive ministeriali. Immaginare di far finta di niente sarebbe incomprensibile, perché la conferma dell’ attuale orientamento da parte di Palazzo Carafa (tolleranza di 15 minuti come prevede la delibera di Giunta numero 617 del 31 luglio scorso) aprirebbe la strada una contrapposizione tra Comune e Prefettura, la quale ha messo nero su bianco che in sede di decisione dei ricorsi relativi al grattino scaduto “intende attenersi alle relative direttive ministeriali”, che come è noto escludono l’ ap plicazione della multa. Per Rotundo, «sarebbe veramente surreale la situazione che si potrebbe concretizzare: da una parte, il Comune che multa e, dall’ altra, la Prefettura che accoglie i ricorsi. Per questo è opportuno e urgente che il Consiglio comunale, alla luce delle “novità” comunicateci dal prefetto, torni ad occuparsi della questione e nelle more si sospenda l’ applicazione delle multe». E lo stesso Codacons, a firma del rappresentante Piero Mongelli, ribadisce come alla luce della posizione assunta dal prefetto non possa «far finta di niente». «Nonostante la chiarissima posizione espressa dalla Prefettura prosegue Mongelli – il Comune si starebbe orientando a continuare in un comportamento palesemente illegittimo, arbitrario, contrario alla legge e che per di più danneggia economicamente i cittadini. Ci sembra un atteggiamento assurdo e privo di ragionevolezza, che – aggiunge Mongelli – auspichiamo il sindaco saprà non intraprendere». Ma il Codacons avverte: «Se il Comune dovesse comunque persistere in un atteggiamento che riteniamo illegittimo, si darà corso alla diffida a suo tempo presentata, attivando possibili canali di tutela collettiva dei cittadini anche di tipo risarcito rio». Il Codacons precisa infine che «il Comune di Lecce non ha alcun potere di determinare sanzioni a carico degli automobilisti, sussistendo in materia una specifica riserva di legge. Il potere regolamentare riconosciuto ai Comuni attiene alle tariffe e non alle sanzioni». E conclude: «L’ unico obbligo a carico dei cittadini è quello di attivare il dispositivo di pagamento della sosta ed esporre il relativo titolo sul parabrezza».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: automobilisti, Giuliana Perrotta, grattino, lecce, multe, Piero Mongelli, prefettura
