Postepay prosciugata: 15 mesi
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fonte:
- La Voce di Rimini
uindici mesi in attesa di essere risarciti. Oltre un anno di code Qnegli uffici per recuperare i soldi che sono stati sottratti da una carta Postepay. Una vicenda vissuta da una famiglia di Udine e riportata dalla cronache del Veneto, ma con radici a Rimini e San Marino. Tutto nasce per il desiderio di una vacanza estiva in Riviera. Una giovane sogna di trascorrere alcuni giorni nella città felliniana e la madre la accontenta. La signora carica così la carta prepagata e versa 400 euro. La figlia prima di partire compra online il biglietto per un parco acquatico. Arrivata a Rimini cerca di effettuare un nuovo pagamento ma scopre che le sono rimasti solo nove centesimi. Il resto dei soldi, scopriranno poi i genitori, è stato sottratto da qualcuno che agiva da San Marino. La carta era stata infatti svuotata e la famiglia ha dovuto mandare altri soldi. Proprio su consiglio delle Poste la madre sporse denuncia alla stazione carabinieri di Rimini e con quella stessa querela presentò istanza di rimborso alle Poste. Nonostante le rassicurazioni la somma non è ancora entrata nelle loro tasche, in un continuo rimando fra un ufficio e l’ altro. Naturalmente erano stati avvisati che ci sarebbe voluto qualche mese, ma certamente non oltre un anno. La vicenda, riportata dal quotidiano “Messaggero Veneto”, non sarebbe l’ unico caso di persone in attesa di rimborsi del genere e l’ associazione Zerospese sta preparando infatti un’ azione collettiva citando diverse sentenze che hanno riconosciuto la responsabilità delle Poste in caso di accesso online ai conti. Spesso capita di imbattersi in queste brutte av venture. Frequentemente le vittime sono i giovani, le cifre rubate esigue e in molti casi i ragazzi lasciano perdere, rassegnati a perdere i loro averi. Il sito Zero spese riporta infatti decine di segnalazioni di questo tipo e in era di pirateria web il fenomeno rischia di prendere sempre più campo. “Tutti coloro che hanno visto sparire i propri risparmi dal conto corrente di BancoPosta e che nonostante le denunce fatte non hanno ricevuto i soldi, e sono in attesa da mesi o anni, sono pregati di contattarci”, fanno sapere i gestori del portale. L’ avvocato del Codacons, Nicola D’ Andrea, ha rassicurato sul fatto che “i titolari della carta abbiano diritto al rimborso”.
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