8 Novembre 2014

Sole e non ciclone, clamoroso flop meteo a Palermo. Chi ha sbagliato

Sole e non ciclone, clamoroso flop meteo a Palermo. Chi ha sbagliato

Il Codacons vuole che i cittadini di Palermo vengano risarciti per il maltempo che non c’ è stato, le autorità locali (e regionali) chiedono invece, a buon ragione, che siano risarciti i comuni, le campagne ed i cittadini che hanno subito il maltempo, imperversato sul litorale ionico della Sicilia. Sicilia divisa anche dal meteo, unita dal bisogno di ricorrere alle risorse pubbliche. Palermo ha goduto di una delle più belle giornate di autunno, una sorta di anticipo dell’ estate di San Martino. Era previsto allarme rosso ed erano state chiuse alcune scuole. Il comune aveva preparato i cittadini al peggio, consigliando grande prudenza. Il ciclone si sarebbe abbattuto sul capoluogo nella giornata di venerdì, e a cominciare dalla mezzanotte bisognava attendersi il peggio. La protezione civile aveva studiato percorso e intensità di nuvole, venti e tutto il resto, prima di emanare il bollettino infausto. I fatti non le hanno dato ragione. E nessuno se ne duole, anzi. L’ annuncio errato di calamità naturali non ha mai provocato reazioni indispettite e disappunto. Ben venga, insomma, l’ errore. La protezione civile del comune di Palermo, inoltre, ha ammesso l’ errore, né avrebbe potuto fare diversamente, in verità che recitare l’ atto di contrizione. Ciò premesso, benvenuto l’ errore e benvenuta l’ ammissione dell’ errore, quel che è accaduto appare sconcertante, forse senza precedenti almeno in Sicilia. Gli errori di valutazione in campo meteorologico sono dietro l’ angolo, durante l’ estate gli albergatori di mezza Italia, quella colpita dal maltempo, inviperiti minacciarono la marcia su Roma contro i meteorologi che annunciavano maltempo un giorno sì ed uno no, rovinando anche le poche giornate buone. Ma pronosticare l’ allarme rosso, la calamità, ed avere una delle più belle giornate d’ autunno , realizza uno scostamento troppo ampio per essere digerito come una fatalità. Chi ha studiato le mosse del maltempo? A chi è stata affidata la cura delle previsione? I meteorologi del comune capoluogo sono degli apprendisti stregoni? E se si fossero sbagliati all’ incontrario, annunciando il sole invece che il ciclone? Sarebbe potuto accadere proprio questo, infatti. Piuttosto che il risarcimento del Codacons, sarebbe bene occuparsi della qualità delle informazioni meteorologiche per evitare grossi dispiaceri in futuro. La propensione al cattivo auspicio in campo meteorologico è ormai una realtà. Piuttosto che ignorare il fortunale e rischiare il linciaggio, ragionano così i meteorologi ovunque, si sceglie l’ annuncio del “peggio”. Male che vada i destinatari tirano un sospiro di sollievo (con l’ eccezione degli operatori turistici, ristoratori ed albergatori). Il problema c’ è, inutile nasconderlo. E l’ incredibile errore di Palermo è solo la punta dell’ eceberg.

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