TOPI E ACQUA NON POTABILE, EMERGENZA CORTE APPELLO ROMA
CODACONS: SITUAZIONE CRITICA ANCHE PRESSO IL TRIBUNALE PENALE. BAGNI VERSANO IN CONDIZIONI DISASTROSE
CHIESTO INTERVENTO DEL PRESIDENTE MARIO BRESCIANO
A Roma non è solo la Corte d’Appello ad apparire in una situazione d’emergenza. Il Codacons ha segnalato infatti nei giorni scorsi – attraverso un esposto inviato al Presidente Mario Bresciano e al Procuratore Giovanni Pignatone – la situazione di assoluto degrado che caratterizza i bagni del Tribunale Penale della capitale.
Quello che viene descritto nella denuncia dell’associazione è uno scenario desolante e disarmante che desta preoccupazione non solo da un punto di vista della lesione alla dignità e al decoro ma, soprattutto, sotto il profilo sanitario.
I servizi igienici destinati al pubblico che si trovano nella palazzina A e B degli uffici giudiziari di piazzale Clodio, sono caratterizzati dalla totale assenza di chiavi o altra soluzione per poter chiudere al porta dei bagni, a discapito della benché minima privacy – spiega il Codacons – Non c’è traccia di carta igienica né di sapone, mentre in terra la quantità di polvere è talmente elevata da lasciare impronte al passaggio delle scarpe.
In buona sostanza un contesto di assoluto ed estremo disagio per chiunque si trovi a dover frequentare gli uffici giudiziari che ha portato il Codacons a chiedere di porre rimedio ad una situazione di inciviltà, lesiva non solo del decoro degli stessi uffici giudiziari, ma anche della dignità dei fruitori degli uffici e della salute pubblica.
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