Maltempo Roma, domani scuole aperte. “Bomba d’acqua sulla Capitale alle 15.45”
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- Leggo
ROMA, – Domani le scuole a Roma e provincia riapriranno. È stato deciso nel corso di una riunione in Prefettura Roma. La decisione è stata presa in considerazione del declassamento dello stato di allerta che da domani da rosso passerà ad arancione.
IL VICESINDACO. «Fino alle 24 resta il codice rosso e la massima allerta, poi domani scatterà il codice arancione. Dobbiamo mantenere alta l’allerta ma visto che la situazione andrà verso il codice arancione il Prefetto ha deciso le scuole domani mattina apriranno». Così il vicesindaco di Roma Luigi Nieri al termine della riunione in Prefettura. BOMBA D’ACQUA A ROMA. Il nubifragio dal litorale di Roma si è spostato verso i quartieri sud, in particolare Casalpalocco e Infernetto che lo scorso anno sono state duramente colpite dal maltempo. Numerose strade sono allagate. Il vento sembra stia spostando la perturbazione verso il centro di Roma. Una precipitazione con grossi chicchi di grandine sta colpendo la zona Nord della Capitale a partire della Cassia. NUBIFRAGIO SUL LITORALE. Poco dopo le 15 nella zona del litorale romano, tra Fiumicino ed Ostia, si sta abbattendo un violento nubifragio, con grandine, forti raffiche di vento e fulmini. Le strade sono coperte da un manto bianco composto da grossi chicchi di grandine. Si teme che questo nubifragio si sposti verso Roma e possa determinare le temute bombe d’acqua. CODACONS: 5 MILIONI DI DANNI «La chiusura delle scuole a seguito dell’allerta meteo sta provocando ingenti disagi alle famiglie di Roma e provincia, e un danno per la collettività stimato in almeno 5 milioni di euro». Lo denuncia il Codacons, che torna ad attaccare la decisione della Prefettura. «Il provvedimento sembra rispondere più alla logica della paura che ad una reale esigenza – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Siccome si ha timore di allagamenti e problemi di viabilità legati ai temporali, si crede di poter evitare i disagi e limitare le conseguenze chiudendo le scuole ed invitando i cittadini a rimanere a casa. Ma tale misura sta provocando problemi di altri tipo alle famiglie di Roma e provincia: si pensi a quei genitori che, non sapendo a chi affidare i propri figli, sono stati costretti a prendere permessi, ferie o a ricorrere ad una baby sitter a pagamento nelle ore di chiusura degli istituti scolastici. Per non parlare della minore produttività legata alle assenze sul lavoro. Un danno per la città che il Codacons stima in almeno 5 milioni di euro». «Tutto ciò sarebbe stato evitabile attraverso una attenta opera di prevenzione e una corretta manutenzione sul fronte di tombini, fogne, sottopassi, strade, stazioni metro, ecc., in grado di evitare allagamenti, interruzione dei trasporti, e – conclude Rienzi – tutti i soliti disagi che si registrano nella capitale al primo temporale».
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