7 Novembre 2014

Maltempo, allarme in Friuli e nella Marca

Maltempo, allarme in Friuli e nella Marca

È ancora allerta maltempo. Nuove precipitazioni sono annunciate in tutta la penisola in diverse regioni e a Nordest preoccupa soprattutto il livello dei fiumi Tagliamento, Piave e Livenza. Un’ altra giornata di paura e tensione, anche perché il rischio idraulico e idrogeologico sui settori settentrionali del Veneto è “arancione”, solo un gradino sotto del massimo. Uguale situazione per la pianura friulana. Ieri sono caduti nella montagna del Friuli Venezia Giulia 700 millimetri d’ acqua e il Meduna è uscito dagli argini allagando l’ intera zona di Villanova e creando problemi a Brugnera e Sacile, per la crescita del Noncello. La criticità sarà “gialla” per rischio idraulico per i restanti settori del Veneto dove preoccupa il Piave, già esondato nelle golene. L’ acqua ha invaso campi e case a ridosso del corso: qui anche gli ultimi abitanti sembrano rassegnati a trasferirsi. Danni pure alle aziende della zona, già evacuate. Monitorata la situazione del Livenza (fiume di risorgiva) perché la piena in Veneto arriverà entro stasera. E solo ieri sera è cessato a Latisana l’ allarme per il Tagliamento, giunto quasi al livello di guardia. Attenzione massima anche nel feltrino dove la quantità di acqua caduta è seconda solo a quella che provocò l’ alluvione del 1966. E a Verona l’ acqua dell’ Adige che sale ha cominciato a far paura ma non ci sono pericoli immediati. In laguna, invece, risale l’ acqua alta. Il Centro maree di Venezia ha previsto per questa mattina alle 10.10 una punta massima sui 130 centimetri, che comporta l’ allagamento di una superficie di circa il 45 per cento della viabilità pedonale della città. Ma è tutta l’ Italia a soffrire i disagi causati dal maltempo. Dopo i violenti temporali, le difficoltà all’ aeroporto di Fiumicino e al traffico, oggi le scuole a Roma saranno di nuovo aperte. Ieri una bimba è nata su un’ ambulanza del 118. «Il peggio è passato», annuncia la Protezione civile comunale, ma l’ attenzione resta. Con le conseguenti polemiche sulla sopravvalutazione della bomba d’ acqua. «È prevenzione», risponde il vicesindaco Luigi Nieri. E il Codacons stima in 5 milioni di euro il danno provocato dalla chiusura delle scuole. La protezione civile dell’ Emilia-Romagna ha intanto diramato una allerta per la piena del fiume Po. Nelle prossime 48 ore è previsto il superamento del “livello 1” in tutte le sezioni. Massima allerta e terzo giorno di scuole chiuse per l’ emergenza maltempo in sei comuni della Maremma. E mentre migliora la situazione a Carrara – dove gran parte degli sfollati ha potuto far ritorno a casa – la Regione Toscana ha annunciato che nominerà una commissione di inchiesta per il crollo dell’ argine sul torrente Carrione, da poco collaudato. Appena oltre confine, nel Canton Ticino, una donna di 31 anni e la figlia sono morte per una frana che ha colpito la loro casa. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno il Sud: a Catania e Palermo studenti a casa anche oggi. Ieri sera due voli per Catania e Trapani sono stati dirottati a Palermo. Sul maltempo e i gravi rischi collegati è intervenuto anche il presidente Giorgio Napolitano in un messaggio all’ Associazione dei Comuni: «Non va trascurato che il ripetersi di eventi catastrofici, con pesanti e talvolta drammatiche conseguenze per le popolazioni colpite, per le infrastrutture e le ricchezze naturali richiama tutti, e in prima persona gli amministratori locali, a una comune e solerte responsabilità».
 

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