5 Novembre 2014

Nubifragio a Roma ma metro A regolare, riaperte 4 stazioni

Nubifragio a Roma ma metro A regolare, riaperte 4 stazioni
Codacons: “logica della paura” causa danno da 5 milioni. Atac: la rete di trasporto ha tenuto

Roma, 6 nov. (TMNews) – A Roma sono state riaperte tutte le quattro stazioni della metro A che erano state chiuse nelle prime ore della mattina a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito stamane la zona sud della Capitale.
Il servizio di circolazione dei treni, precisa l’Atac, è stato sempre regolare sia sulla linea A che sulla B. Per sopperire alla chiusura delle stazioni Colli Albani, Lucio Sestio, Porta Furba e Giulio Agricola, chiuse per motivi di sicurezza a seguito delle quantità di acqua affluita dal territorio circostante, l’Atac aveva comunque attivato un servizio navetta.
Sulla rete di superficie, tram e bus, si sono verificati ritardi causati anche dalle chiusure di alcune strade (Vigna Murata, via Prenestina altezza Palmiro Togliatti) e dei sottopassi di Collatina, di via Aspertini e del sottovia della Stazione Tiburtina.
“Rispetto ad precipitazioni di simile intensità avvenute in passato, la rete di trasporto ha tenuto garantendo un adeguato livello di servizio”, sottolinea l’Atac. Lo stato del servizio e dell’accessibilità delle stazioni è stato costantemente aggiornato su www.atac.roma.it e sul profilo twitter InfoAtac.
La chiusura delle scuole a seguito dell’allerta meteo sta provocando ingenti disagi alle famiglie di Roma e provincia, e un danno per la collettività stimato in almeno 5 milioni di euro. Lo denuncia il Codacons, che torna ad attaccare la decisione della Prefettura.
“Il provvedimento sembra rispondere più alla logica della paura che ad una reale esigenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Siccome si ha timore di allagamenti e problemi di viabilità legati ai temporali, si crede di poter evitare i disagi e limitare le conseguenze chiudendo le scuole ed invitando i cittadini a rimanere a casa. Ma tale misura sta provocando problemi di altri tipo alle famiglie di Roma e provincia: si pensi a quei genitori che, non sapendo a chi affidare i propri figli, sono stati costretti a prendere permessi, ferie o a ricorrere ad una baby sitter a pagamento nelle ore di chiusura degli istituti scolastici. Per non parlare della minore produttività legata alle assenze sul lavoro. Un danno per la città che il Codacons stima in almeno 5 milioni di euro”.
“Tutto ciò sarebbe stato evitabile attraverso una attenta opera di prevenzione e una corretta manutenzione sul fronte di tombini, fogne, sottopassi, strade, stazioni metro, ecc., in grado di evitare allagamenti, interruzione dei trasporti, e tutti i soliti disagi che si registrano nella capitale al primo temporale”, conclude Rienzi.

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