Roma in stato d’ allerta: oggi chiuse le scuole, il Colosseo e i Fori Imperiali
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Atre anni dall’ alluvione che mise in ginocchio la città, Roma si prepara ad una giornata «senza precedenti», per usare le parole del prefetto di Roma che ha deciso di lasciare chiuse le scuole della Capitale e di tutta la provincia invitando i cittadini ad uscire di casa «solo per lavoro e necessità». Un appello rilanciato anche dal sindaco Ignazio Marino che ha chiesto ai roma nidi «limitare l’ uso dell’ auto». Oggi resteranno chiusi anche il Colosseo ed i Fori Imperiali. E sono anche stati rinviati gli esami di abilitazione alle professioni di perito, geometra e agrotecnico il cui svolgimento era programmato per il 6 e 7 novembre. A preoccupare è l’«allarme rosso» lanciato dalla Protezione Civile che prevede, per le prossime 18/24 ore, precipitazioni per 100 millimetri, un decimo di quelli che cadono su tutto il territorio regionale in un anno, con una concentrazione possibile di 6-12 cm di pioggia in poche ore. Insomma c’ è il timore delle bombe d’ acqua. Sorvegliati speciali saranno ovviamente i corsi d’ acqua, Tevere e Aniene, ma anche le zone a sud della Capitale, solitamente quelle più colpite dal maltempo. Le scuole resteranno chiuse in molti comuni del Lazio, compreso Fiumicino, dove lo scorso febbraio il governo fu costretto ad inviare l’ esercito per i dan ni causati proprio dal maltempo. Il municipio dell’ area sud ha invitato i residenti ad «evitare di dormire nei seminterrati». Proprio nel 2011, infatti, un cingalese morì affogato nel tentativo di raggiungere la finestra della sua abitazione al seminterrato di un appartamento all’ Infernetto. Attenzione particolare sarà rivolta anche alle linee della metropolitana. Per questo oggi «tutti gli uomini della polizia di Roma Capitale non saranno negli uffici ma in strada», ha annunciato Marino. La chiusura di tutte le scuole di Ro ma per il previsto maltempo che si dovrebbe abbattere sulla Capitale, sembra «una misura davvero esagerata» al Codacons. «Possibile che su tutto il territorio di Roma si abbatterà il diluvio?» si chiede il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Se effettivamente ci sarà il diluvio annunciato, prosegue il presidente, «allora dovrebbero chiudere i cimiteri, le sale giochi, i cinema per bambini. Capisco gli asili nido, le scuole materne ma è possibile che un ragazzo di 17-18 anni non vada a scuola per la pioggia?».
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