Sei avvisi di garanzia per i due ponti crollati
-
fonte:
- il Tirreno
GROSSETO Sei avvisi di garanzia e doppia inchiesta per l’ alluvione che il 14 ottobre scorso aveva devastato la zona sud della Maremma. Il sostituto procuratore Maria Navarro ha chiesto al giudice delle indagini preliminari la fissazione di due incidenti probatori. E per quello del 19 novembre – relativo al crollo del ponte sul Rattaiolo e per quello sul torrente Perla entrambi messi sotto sequestro – ha inviato l’ informazione di garanzia per consentire ai soggetti interessati di partecipare, eventualmente con propri consulenti. Gli avvisi sono stati recapitati al presidente della Provincia, Emilio Bonifazi, ai tecnici della Provincia, Renzo Ricciardi dirigente e Umberto Tozzini funzionario addetto al settore viabilità, al sindaco di Manciano, Marco Galli, e a due tecnici comunali, Fabio Detti e Furio Laghi. La Provincia è interessata per quanto riguarda la strada 159 Scansanese (il Rattaiolo è al km 93), il Comune per la strada vicinale comunale Manciano-Santa Fiora (quella del Perla). Cooperazione colposa nel crollo di costruzioni e delitto colposo di danno le ipotesi formulate. Due docenti universitari, l’ ingegner Stefano Pagliara e l’ ingegner Mauro Sassu, sono i consulenti che dovranno condurre gli accertamenti secondo le modalità già individuate e che potranno essere messi ulteriormente a fuoco nel corso dell’ udienza del 19 novembre che darà il via alla fase di anticipazione del dibattimento. L’ altro procedimento è invece contro ignoti ed è quello relativo alla morte di Graziella e Marisa Carletti, le sorelle travolte con l’ auto dal mare di acqua improvvisamente riversatosi quello stesso giorno sulla sede stradale, allo Sgrillozzo, lungo la strada regionale 74. Omicidio colposo, inondazione e delitto colposo di danno le ipotesi di reato per i fatti avvenuti tra i territori di Orbetello, Magliano in Toscana e Manciano. In questo caso l’ udienza si terrà il 1° dicembre e prenderanno l’ incarico due docenti dell’ Università La Sapienza, l’ ingegner Francesco Napolitano e l’ ingegner Giuseppe Cantisani, entrambi del dipartimento di ingegneria civile edile e ambientale. Una ventina le parti offese, tra cui i familiari delle due vittime, come anche persone abitanti tra Pitigliano, Sorano e Manciano: c’ è anche il Codacons. Quindici i quesiti formulati dal pm a fine ottobre. Dovranno essere ricostruiti lo stato dei luoghi prima dell’ incidente, la dinamica e soprattutto le cause. È prevedibile che sia il primo che sia il secondo incarico impegnino per almeno tre mesi gli esperti e che non si possa arrivare a discussione prima di febbraio-marzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
