Maltempo: Roma sotto l’ acqua. Tutta Italia in allerta
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fonte:
- Giornalettismo.com
Allerta maltempo a Roma . Diluvio sulla Capitale in mattinata, così come preannunciato già ieri, e disagi in tutta la città: chiuse 4 stazioni della Metro A (Colli Albani, Giulio Agricola, Porta Furba e Lucio Sestio). Una dozzina gli interventi effettuati nella notte dalla Protezione Civile, soprattutto di rimozione rami o alberi. Attive tutte le unità di crisi dei municipi. Roma si è svegliata stamane con le scuole chiuse a causa dell’ allerta meteo . La bomba d’ acqua che si sta abbattendo sulla Capitale ha spinto la prefettura capitolina a prendere le massime precauzioni. Chiusi anche tutti i siti archeologici del Lazio, compreso il Colosseo . La Regione Lazio ha attivato circa 300 organizzazioni di volontariato con 1.200 uomini in campo in vista dell’ allerta “rosso” su tutto il territorio. Già attivo il Sistema Regionale Integrato di Protezione Civile e la Sala Operativa Unificata Permanente in funzione H24. “Lanciamo un appello: si esce di casa per lavoro o per situazioni importanti . Il mio consiglio ove non ci siano queste motivazioni è che si può rinviare”, ha detto il prefetto di Roma parlando dell’ allerta meteo. LE ZONE CRITICHE DI ROMA: DA NORD A SUD – A presentare le “maggiori criticità sono le zone di Roma nord e Roma sud ovest, oltre alle consolari e al Gra. Per quanto riguarda le criticità di Roma nord e sud ovest ci saranno presidi del Comune di Roma che saranno in collegamento con la sala operativa. Sulle strade consolari ci saranno le varie forze di polizia, sul Gra interventi da parte dell’ Anas e polizia stradale. Per eventuali soccorsi spetterà ai vigili del fuoco con il supporto delle forse dell’ ordine”, ha ribadito il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. SCUOLE CHIUSE A ROMA E PROVINCIA – Il Centro Coordinamento Soccorsi presieduto dal Prefetto di Roma ha ritenuto opportuna, in via precauzionale, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. “Se ci saranno precipitazioni importanti e non è strettamente necessario uscire, è più prudente rimanere a casa “, ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino , parlando al Tgr Lazio della forte ondata di maltempo prevista. “Domani tutti gli uomini e le donne della Polizia Locale non saranno negli uffici ma saranno su strada, compreso il comandante Clemente e tutti i dirigenti perché in caso di precipitazione così elevate, fino a 12 centimetri , si prepareranno a creare varchi, vie alternative per il traffico”. Ma c’ è anche chi parla di sconfitta davanti alla chiusura scuole. “La decisione del prefetto di chiudere domani le scuole a Roma e provincia a causa dell’ allerta meteo rappresenta una sconfitta per la città e dimostra l’ incapacità dell’ amministrazione nella gestione delle piogge”, ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. CARRARA IN GINOCCHIO – Sono 450 le persone sfollate per l’ esondazione di un fiume a Carrara. Le case che hanno subito danni sono 1600, mentre le utenze rimaste senza energia elettrica – fra abitazioni e ditte – sono 5 mila. I dati sono emersi dal tavolo operativo che si è riunito in Comune e a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Regione, prefettura e degli enti interessati alle operazioni di soccorso. Dei 450 sfollati, 50 sono ospiti del centro di accoglienza allestito dalla protezione civile, mentre gli altri hanno trovato ospitalità da amici e parenti. Una ventina di persone sono state portate via dalle loro abitazioni in elicottero, le altre con gommoni o altri natanti. Manca ancora una stima dei danni: i soccorritori e le autorità al momento si sono concentrati sull’ emergenza. Intorno alle 17 è stata chiusa l’ apertura di circa 80 metri che si era creata nell’ argine. guarda la gallery: (Foto: Iacopo Giannini / LaPresse) ACQUA ALTA A VENEZIA – Ha toccato la punta massima di 121 centimetri sul medio mare la marea stasera a Venezia, accompagnata dal fenomeno dell’ acqua alta che ha interessato circa il 28% del suolo cittadino. Per domani mattina è prevista una massima di 110-115 centimetri verso le dieci ACIREALE CHIEDE DANNI – E’ appena iniziata la conta dei danni ad Acireale, la cittadina catanese in ginocchio per i danni causati da una tromba d’ aria. Il vento ha scoperchiato i tetti di edifici pubblici e di tante abitazioni, numerosi gli alberi sradicati e i pali dell’ illuminazione divelti precipitati in strada. “Abbiamo chiesto lo stato di calamità alla Regione e il presidente Crocetta è già stato raggiunto all’ Ars dalla notizia – dice il sindaco, Roberto Barbagallo -. Abbiamo danni enormi, l’ unica cosa che ci consola è sapere che al momento non risultano né morti, né feriti gravi. Ci sono case letteralmente distrutte, a parte i tetti, sono crollati muri e il balcone di un palazzo nel centro, gente a bordo della propria auto è stata sollevata dalla forza del vento, è un miracolo che il bilancio sia questo”. (Copertina d’ archivio Daniele Leone/LaPresse)
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