Test di Medicina, Consumatori pronti a pioggia di ricorsi
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fonte:
- Help Consumatori
Il dietrofront del Ministero dell’Istruzione sui test di accesso alle scuole di specializzazione in Medicina (le prove sono considerate valide, non andranno ripetute, saranno “neutralizzate” due domande) non porta pace sul caos che comunque si sta abbattendo sul concorso. Si annuncia infatti una pioggia di ricorsi. Le associazioni dei consumatori si stanno mobilitando, mentre i medici specializzandi chiedono che il Ministero si faccia carico delle vicissitudini di tutti i medici che hanno preso parte al concorso.
La questione è intanto allo studio dei legali dei Consumatori. Federconsumatori si dichiara pronta ad assistere gli studenti: “Dopo il passo indietro del Ministero sull’annullamento dei test, i problemi causati agli studenti rimangono tutt’altro che risolti – spiega l’associazione – In seguito al grave errore del consorzio che ha gestito le prove, infatti, si è creato un vero e proprio caos, con situazioni disparate, tutte legittime: vi sono gli studenti che, avendo risposto correttamente alle domande annullate, chiedono ora l’attribuzione dei punti; vi sono gli studenti che, invece, con l’eliminazione del punteggio ottenuto nelle prove del 29 e del 31 ottobre avrebbero ottenuto l’ammissione; vi sono gli studenti che chiedono l’inversione della valutazione delle prove effettuate il 29 ed il 31 ottobre (laddove il punteggio ottenuto fosse invertito, anche escludendo le due domande, verrebbe ottenuta l’ammissione); vi sono infine gli studenti che, avendo perso tempo a rispondere a domande che non sono poi servite ai fini del punteggio ottenuto per la prova, vogliono vedersi riconoscere la borsa a prescindere dal punteggio ottenuto”. L’associazione si dichiara dunque a disposizione degli studenti e invita a contattare la propria sede (per informazioni e assistenza è disponibile il numero 06 42020755 o si può scrivere al legale di riferimento Avv. Vanna Pizzi all’indirizzo e-mail [email protected]).
Mobilitazione anche per il Codacons.“Stiamo già fornendo assistenza a centinaia di candidati che hanno deciso di rivolgersi al Codacons per ottenere tutela – spiega l’associazione – Il nostro scopo è quello di difendere gli interessi dei medici di fronte ad un grossolano errore che può avere per loro conseguenze enormi, e che non può certo essere risolto inficiando due quesiti. La decisione del Ministero di riconoscere la validità di 28 domande su 30, nonostante lo scambio dei quiz, altererà infatti le graduatorie finali, legittimando una pioggia di ricorsi da parte degli esclusi”. Per questo l’ufficio legale del Codacons sta studiando le basi di un ricorso collettivo al Tar del Lazio in favore dei bocciati.
Di “istruzione nel caos” parla apertamente Konsumer Italia, riconoscendo che “si preannuncia un super lavoro per i Tribunali Amministrativi, grazie al Ministero dell’Istruzione. Dopo che il Ministro Giannini ha deciso di ricalcolare il punteggio del concorso nazionale per l’accesso alle specializzazioni di Medicina, moltissimi candidati si sentono danneggiati a causa dell’annullamento delle due domande erroneamente scambiate nei test. E minacciano ricorsi al TAR che, se accolti, permetterebbero a buona parte degli 11.242 interessati di ottenere una sospensiva per essere ammessi alle borse di specializzazione, nonostante ce ne siano solamente 5 mila a disposizione”. Dice il presidente di Konsumer Fabrizio Premuti: “Un caos che si andrebbe a sommare a quello già visto per l’ingresso al primo anno di Medicina. Quest’anno, sono stati quasi 6 mila i candidati ammessi dal TAR,che si sono aggiunti ai 10 mila vincitori dei test dello scorso aprile. Con il risultato che le aule straboccano di studenti e che la Facoltà di eccellenza dell’Università italiana rischia il collasso”.
Gli specializzandi intanto sono scesi in piazza a Roma. In un Manifesto redatto per il sit in e messo online Federspecializzandi (Confederazione nazionale delle associazioni dei medici specializzandi) scrive che “nonostante lo sblocco dell’impasse da parte del MIUR, che è intervenuto tardivamente a mettere una pezza sulla terribile vicenda dell’errore di somministrazione delle domande del concorso nazionale da parte del CINECA, si profila un periodo di profonda incertezza per migliaia di giovani medici aspiranti e futuri specializzandi. Di tale stato delle cose il MIUR non è esente da responsabilità , avendo mancato di vigilare al fine di prevenire un errore tanto banale quanto di gravità inaudita”.
La richiesta fatta dai medici è che le istituzioni si facciano carico dei pesantissimi disagi subiti da tutti coloro che hanno preso parte ai test finiti nella bufera: “Siamo consci del fatto che il danno è stato consumato irreparabilmente e che, qualsiasi decisione fosse stata assunta il contenzioso sarebbe stato inevitabile. Circa 11.600 giovani medici, la cui dignità umana e professionale è stata profondamente lesa, pertanto, adesso pretendono di avere certezza del domani e si attendono che le Istituzioni si facciano carico delle loro vicissitudini immediatamente senza se e senza ma”, afferma Federspecializzandi.
La Confederazione porta avanti una richiesta precisa: “Il MIUR ed il Governo si facciano carico di stanziare nel primo provvedimento di spesa utile le risorse aggiuntive necessarie a sanare le posizioni di TUTTI i medici meritevoli (vincitori sia con che senza le domande annullate dell’area medica e dell’area dei servizi clinici), al pari di quanto già avvenuto in occasione della vicenda del “bonus maturità ”, nonché di “TUTTE le migliaia” di candidati vittime dei danni conseguenti ai disservizi connessi alla non ottimale gestione del concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione. Tutto ciò sempre nel rispetto delle capacità formative delle scuole di specializzazione”. Per questo i medici chiedono che siano rese pubbliche le domande annullate, la graduatoria sia a 28 domande sia a 30 domande, sia per l’area medica che per l’area dei servizi clinici, i punteggi medi conseguiti dai candidati per aula e i punteggi dei singoli candidati.
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