5 Novembre 2014

Tagli ai bus: il Codacons chiede danni a enti e Cstp

Tagli ai bus: il Codacons chiede danni a enti e Cstp

Cstp, Comune, Provincia e Regione potrebbero essere chiamati a risarcire i cittadini per i disservizi del trasporto pubblico. Lo decideranno giudici del Tar, che domani esamineranno il ricorso presentato dal Codacons per i disagi nel periodo che va dal 2011 al 2013, deflagrati nell’ estate del 2012 con corse soppresse, scioperi “selvaggi” ed estenuanti attese alle fermate degli autobus. L’ associazione di utenti e consumatori annunciò allora che si sarebbe rivolta alla giustizia e ora il ricorso è arrivato davanti al Tribunale di largo San Tommaso d’ Aquinio per la trattazione nel merito. Il Codacons invoca l’ applicazione dell’ articolo 30 del codice del processo amministrativo, in base al quale “può essere chiesta la condanna al risarcimento del danno ingiusto derivante dall’ illegittimo esercizio dell’ attività amministrativa o dal mancato esercizio di quella obbligatoria”. La condotta di consorzio ed enti fu per il coordinamento dei consumatori quantomeno omissiva. Il risarcimento del danno sarà richiesto sia per coloro che avevano acquistato l’ abbonamento (e che per molte giornate furono costretti a rinunciare a un servizio già pagato) sia in favore di chi utilizzava il biglietto, individuato comunque come danneggiato per un disservizio che paralizzò per giorni il trasporto pubblico su gomma. «Sono tante – evdienziò all’ epoca il presidente regionale del Codacons, Enrico Marchetti – le persone che hanno chiesto il nostro intervento. Persone tutte esacerbate dalle lunghe attese alle fermate o addirittura costrette a percorrere chilometri a piedi, come gli abitanti delle frazioni». Marchetti parlò di «spettacolo indegno», e iniziò a lavorare a un ricorso che domani arriva all’ esame del Tar per l’ udienza di merito, dopo la rinuncia alla sospensiva cautelare. Per l’ associazione la gestione del trasporto pubblico ha leso i diritti dei cittadini sia della città di Salerno che del testo della provincia, e il danno risarciile è stato quantificato in mille euro a persona. Soldi che secondo il Codacons dovranno pagare sia le casse del Cstp che quelle di Regione ed enti locali, che tra tagli e rimodulazioni non riuscirono a garantire il servizio. (c.d.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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