3 Novembre 2014

Monte dei Paschi di Siena, Codacons chiede l’immediato ricambio dei manager Profumo e Viola

Monte dei Paschi di Siena, Codacons chiede l’immediato ricambio dei manager Profumo e Viola

(Sesto Potere) – Roma – 3 novembre 2014 –  Invece di sprecare tempo con improbabili azioni che, tra l’altro, valendo solo 30 milioni di euro non risolverebbero il problema della sopravvivenza di Monte dei Paschi di Siena, sarebbe stato meglio che i vertici dell’istituto avessero serenamente accettato un confronto con gli azionisti e le associazioni, al fine di trovare insieme una soluzione. Ora forse è troppo tardi e Profumo e Viola si portano sulle spalle la responsabilità di un tracollo che va assolutamente evitato. Lo afferma il Codacons.
Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, in una nota, spiega: “La banca ha un deficit di 2,1 miliardi di euro; la prima cosa da fare è convertire 750 milioni di Monti Bond ancora in essere in azioni facendo entrare il Tesoro nell’azionariato. In questo modo il fabbisogno di capitale si ridurrebbe a 1,35 miliardi che potrebbe essere colmato raccogliendo un po’ di capitale dal mercato (nuovo aumento di capitale da 1 miliardo) e attraverso cessione di assets per 350 milioni. Resta comunque oggi una situazione molto più “precaria” rispetto a come ci si trovava nel novembre 2013 Secondo il  Codacons: “La prima cosa da fare , come ovvio in ogni azienda seria che si rispetti , è procedere ad un immediato ricambio dei manager. Il nuovo management dovrà immediatamente correggere gli errori contabili ancora in bilancio e questo andrebbe fatto subito con l’approvazione dei risultati al 30 settembre 2014, che verranno approvati dal CDA il 12 Novembre prossimo”.
“Per ridare fiducia al mercato occorre dare trasparenza e dunque occorre correggere l’operazione Nomura riclassificandola come derivato, posto che persino la BCE ha affermato da ultimo che l’operazione va trattata come un derivato. Successivamente, chi ha la responsabilità di quanto accaduto, anche dopo le malefatte della vecchia gestione politica della banca, dovrà essere chiamato a rispondere verso gli azionisti dei ripetuti errori commessi”: conclude il Codacons.

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