2 Novembre 2014

Specialità mediche, quiz da ripetere

Specialità mediche, quiz da ripetere

Un pasticcio all’ italiana. L’ ennesimo. E ancora una volta riguarda l’ università, in particolare il primo concorso nazionale per l’ ammissione alle scuole di specialità mediche. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno con un comunicato dello stesso Miur: il ministero ha annunciato di aver rilevato «gravi anomalie» nei test che sono stati somministrati a migliaia di aspiranti camici bianchi mercoledì e venerdì scorso. In sostanza i candidati delle scuole dell’ Area Medica si sono trovati a rispondere a quiz dei candidati dell’ Area dei Servizi clinici e viceversa. Il Miur ha quindi annullato le prove in questione e ha subito puntato il dito contro il Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test. Questi non ha potuto fare altro che ammettere l’ errore «di codifica delle domande durante la fase di importazione di queste ultime nel database utilizzato per la generazione dei quiz». L’ inversione, precisa lo stesso Miur, ha riguardato esclusivamente le trenta domande comuni a ciascuna delle due Aree, Medica e dei Servizi clinici: «Nessuna anomalia invece nei dieci quesiti specifici per ciascuna tipologia di Scuola. Così come non si registrano problemi nelle prove del 28 ottobre (quella con i 70 quiz comuni a tutti i candidati) e del 30 ottobre (quella dell’ Area Chirurgica)». Le prove oggetto dell’ errore, ovvero i 30 quiz comuni all’ Area Medica e i 30 comuni all’ area dei Servizi clinici saranno ripetute in un’ unica giornata, venerdì prossimo, 7 novembre, nelle sedi già utilizzate mercoledì e venerdì scorsi. Secondo i dati ufficiali 8.319 candidati hanno sostenuto le prove di tutte e due le Aree, 2.125 hanno affrontato esclusivamente l’ Area Medica e 798 solo quella dei Servizi clinici. Tutti i candidati che si sono trovati a sostenere una prova invertita saranno chiamati a ripeterla. Domani il ministro Stefania Giannini firmerà il decreto che dispone l’ annullamento delle sole prove oggetto di inversione e l’ indizione di quelle nuove. Intanto il Codacons annuncia che avvierà una causa collettiva di risarcimento danni contro il Miur e il Cineca: «È un vero e proprio scandalo – taglia corto il presidente Carlo Rienzi- ora tutti i candidati che hanno sostenuto i test saranno costretti a ripeterli, subendo un danno morale e materiale immenso». Dall’ Udu (Unione degli universitari) invece una proposta al Governo: «Risolva i danni causati aumentando il numero di borse».

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