INVERTITI I QUIZ, PROVE DA RIFARE PER LE SPECIALIZZAZIONI IN MEDICINA
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fonte:
- Il Secolo XIX
UN ERRORE clamoroso. Che scatena la rivolta di 12.000 medici, di cui 330 a Genova. È il pomeriggio di ieri quando, in un’ asettica nota, il ministero dell’ Istruzione comunica di aver «rilevato una grave anomalia nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre», quelle per le Scuole di specializzazione di Medicina. Cos’ è successo? Che sono stati invertiti i quesiti dei test degli aspiranti specializzandi. Quelli preparati per i candidati delle scuole dell’ area medica sono finiti nei computer di quelli dei servizi clinici. E viceversa. Il risultato è che la prova va annullata e ripetuta il 7 novembre. Furibondi, comprensibilmente, i candidati. Che sui social network minacciano di boicottare la prova odi chiederne l’ annullamento totale. «Chi ha la responsabilità di questo banale e gravissimo errore – accusa Cristiano Alicino, genovese, presidente nazionale di FederSpecializzandi – deve trarne le conseguenze e dimettersi». «Noi siamo medici e abbiamo in mano la vita delle persone- si sfoga Cecilia Binda, 26 anni, che ha sostenuto a Genova entrambi i test e che dovrà ripeterli – ma anche al ministero hanno in mano le nostre vite. Con questo test ci giochiamo tutto. Aspettavamo il concorso da un anno e mezzo ed è scandaloso quello che è successo, una presa in giro. Il Cineca (Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test, ndr.) ha sbagliato, ma il Miur doveva vigilare». Il Codacons ha già annunciato una causa collettiva di risarcimento danni, citando in giudizio «il Cineca per l’ errore e il ministero per i mancati controlli». «Il governo risolva i danni aumentando il numero di borse» propone da parte sua l’ Unione degli universitari, che sottolinea che ripetere la prova «andrà a falsarne l’ intera veridicità». I test per entrare nelle varie Scuole di specializzazione- secondo una graduatoria per la prima volta nazionale- sono iniziati il 28 ottobre, giorno della prova uguale per tutti. Si proseguiva poi il 29,30 e 31 ottobre con la seconda parte del concorso, rispettivamente i test per l’ area medica, chirurgica e dei servizi clinici. Tutti e tre prevedevano 30 domande di area e 10 focalizzate sulla scuola (pedia tria, cardiologia etc). Bene, le 30 domande di area medica e di servizi clinici sono state invertite. Controllando «lo svolgimento dei test – scrive il ministero guidato da Stefania Giannini (che oggi è annunciata a Genova per il Festival della scienza)il Miur ha rilevato una grave anomalia e ha chiesto un approfondimento al Cineca, che ha ammesso “un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione” nel data -base usato per la generazione dei quiz». Il Miur decide quindi di annullare e ripetere le prove oggetto dell’ errore il 7 (i candidati saranno avvisati su universitaly.it). Sono 8.319 i candidati che hanno sostenuto i test di tutte e due le aree incriminate, 2.125 hanno affrontato solo l’ area medica e 798 solo quella dei servizi clinici. In serata il Cineca, porgendo le «scuse» ai candidati, assicura che «si farà carico di spese e eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento della prova». Il 5 novembre doveva apparire la prima graduatoria, che invece slitterà. Il rischio è che slitti anche la data di inizio del lavoro- prevista per il 10 dicembre- per chi si piazza in graduatoria.
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