2 Novembre 2014

Specializzandi di medicina test errati, Roma li annulla

Specializzandi di medicina test errati, Roma li annulla

di Daniele Ferrazza PADOVA Annullate le prove d’ ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina, sostenute tra il 28 e il 31 ottobre scorso da oltre dodicimila candidati in tutta Italia. Ed ora le polemiche – sacrosante – rischiano di travolgere il ministro della pubblica istruzione, Stefania Giannini. «Risolva immediatamente la questione oppure ne tragga le dirette conseguenze» afferma Giorgia Meloni, presidente di Fdi ed ex ministro. E il Codacons annuncia azioni legali: «È un vero e proprio scandalo – afferma il presidente Carlo Rienzi – il danno morale e materiale è immenso». Forza Italia invoca le dimissioni del ministro. Su tutte le furie anche le associazioni degli studenti. Il Miur ha rilevato «una grave anomalia» nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre che riguardavano rispettivamente le scuole dell’ Area Medica e quelle dell’ Area dei Servizi Clinici. Da un successivo approfondimento è emerso che il Cineca, il consorzio interunivesitario incaricato di somministrare i test, ha compiuto «un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione» di queste ultime nel data-base utilizzato per la generazione dei quiz. Nella pratica, sono stati invertiti i quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre. Nessun problema, invece, nelle prove sostenute nei giorni 28 e 30 ottobre. Il ministro Stefania Giannini firmerà domani il decreto di annullamento delle sole prove oggetto di inversione e l’ indizione di quelle nuove. I quiz annullati saranno ripetuti il 7 novembre prossimo in un’ unica giornata e nelle sedi già utilizzate. A Padova al concorso hanno partecipato oltre 350 candidati, per 240 posti disponibili. «Sono sconcertato e negativamente sorpreso del grave errore del Cineca. Probabilmente la ripetizione è il male minore per evitare una miriade di ricorsi» commenta il rettore dell’ università di Padova, Giuseppe Zaccaria. Santo Davide Ferrara, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, non è meno sconcertato: «Avevamo denunciato per tempo, in sede di Conferenza nazionale dei presidenti, i probabili disagi cui saremmo andati incontro. Puntuale ne arriva ora la conferma: è l’ espressione del pressapochismo italiano di cui ahimè il Miur è il precipuo interprete. Altrettanto incauta è la ripetizione delle prove a distanza di meno di una settimana. Questo darà sfogo a una moltitudine di ricorsi amministrativi». Il Cineca, responsabile dell’ errore, ha annunciato che «si farà carico di spese e eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento della prova».

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