Medicina, annullate le prove per le aree Medica e Servizi clinici
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Patrizia Celi II Prove d’ ingresso annullate per 11 mila candidati all’ ingresso nelle scuole di specializzazione in Medicina per le aree Medica e Servizi clinici che hanno sostenuto le prove il 29 e 31 ottobre. Ed esame telematico da ripetere il prossimo 7 novembre in un’ unica giornata e nelle sedi già utilizzate. Nella nostra città il provvedimento del ministero dell’ Istruzione, dell’ università e della ricerca (Miur) potrebbe riguardare non più di 200 iscritti tra coloro che hanno sostenuto la prova nelle sedi messe a disposizione dall’ ateneo. Tutti gli interessati stanno comunque ricevendo una comunicazione dal Miur attraverso il sito riservato ai partecipanti per l’ iscrizione ai test oppure tramite il portalewww.universitaly.it. La prova non sarà riproposta nella sua interezza, ma solo per le 30 domande comuni alle aree Medica e Servizi clinici. Nessuna anomalia invece nei 10 quesiti specifici per ciascuna scuola di specializzazione e nelle prove del 28 ottobre (i 70 quiz comuni) e del 30 ottobre (area chirurgica). Secondo la nota del ministero, causa del misfatto è «una grave anomalia nella codifica delle domande durante la fase di importazione» nel data -base, che ha comportato lo scambio delle prime 30 domande delle prove del 29 ottobre con quelle del 31 ottobre. Una brutta figura per il Cineca, il consorzio interuniversitario che unisce 69 università italiane, 2 enti di ricerca nazionali e il Miur, nonostante le aspettative di questo primo concorso su base telematica che avrebbe dovuto avere come esito una graduatoria unica nazionale. Eppure la nostra città nel settembre 2013 fu al centro delle cronache nazionali per un errore simile, sempre di Cineca, che condusse all’ annullamento delle 1.300 prove d’ accesso al corso di studio delle professioni sanitarie. Allora come oggi vi fu grande sconcerto dinanzi all’ accaduto e richieste di risarcimento per danni morali e materiali. «L’ errore può sempre succedere, ma ultimamente se ne registrano troppi- ha detto il presidente della facoltà di Medicina dell’ Università di Par ma Gian Paolo Ceda – Mi dispiace sinceramente per gli studenti che dovranno sottoporsi ancora all’ esame e per il personale coinvolto nella complessa organizzazione delle prove. E sono rammaricato per l’ esito di questa prova telematica, addirittura studiata per evitare qualsiasi tipo di contestazione”. Il test infatti viene svolto nelle postazioni allestite nelle sedi dell’ ateneo (quest’ anno con vigilanza di personale amministrativo e non docente) e solo dopo la correzione in tempo reale il candidato associa il proprio codice fiscale. Intanto, nel pomeriggio di ieri, il Codacons ha annunciato una causa collettiva di risarcimento danni, gridando allo “scandalo” e accusando «il Cineca per l’ errore materiale commesso e il Ministero per i mancati controlli che hanno concorso a determinare la cancellazione delle prove». «Il governo risolva i danni causati aumentando il numero di borse» ha proposto l’ Unione degli universitari, sottolineando «l’ ennesimo errore del Cineca ai danni delle migliaia di studentesse e studenti che si sono presentati al concorso».•
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- Rassegna Stampa
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