3 Novembre 2014

Test medicina, rabbia a Brescia

Test medicina, rabbia a Brescia

BRESCIA Con 105 punti sui 135 al massimo che avrebbe potuto totalizzare nelle diverse prove, aveva iniziato a credere di meritarsi l’ ingresso alla scuola di specializzazione e a cullare il sogno di diventare quindi un anestesista. Ma per Francesco Seneci, medico 26enne di Iseo, laureatosi l’ anno scorso a Brescia, l’ illusione è durata poche ore. Giusto il tempo impiegato dal Ministero dell’ Istruzione per accorgersi del grave errore commesso dal Consorzio interuniversitario incaricato di distribuire i test del primo concor so nazionale per l’ ingresso alle scuole di specializzazione in Medicina, tenutosi in 117 sedi in tutta Italia, tra cui anche Brescia, tra il 28 e il 31 ottobre. Invertite le domande relative alle prove dell’ area medica e quelle Il medico iseano Francesco Seneci: «Avevo totalizzato 28,7 punti su 30 ora rischio di non fare altrettanto È una beffa» dell’ area dei servizi clinici, 30 quesiti in tutto, il test ora è da rifare, con buona pace dei circa 11 mila medici che sono stati riconvocati nelle diverse sedi il 7 novembre. «Una beffa – commenta Seneci -. Da quest’ anno il test avrebbe dovuto garantire più equità e meritocrazia, invece mi trovo a dover rifare una prova nella quale avevo già totalizzato 28,7 punti su 30, con il rischio di non riuscire a fare altrettanto nella prossima selezione». Circa 200 gli studenti che avevano partecipato al concorso nella nostra città, ma c’ è an che chi, assegnato ad una diversa sede, aveva dovuto accollarsi anche le spese del viaggio e del pernottamento. «Alla luce delle differenze minime che ci sono tra i quesiti dell’ area medica e quelli dell’ area dei servizi, mi domando se siano davvero state invertite le domande e che senso abbia quindi dover rifare l’ intera prova», continua Seneci, che nella speranza di ottenere un posto nella scuola di specializzazione aveva anche declinato nei mesi scorsi alcune offerte di lavoro a medio termine. «Cerco di essere fiducioso circa l’ esito del test di venerdì, ma è facile intuire che vicende come queste spengano la passione mia e dei tanti giovani colleghi che con me stanno affrontando questa avventura. Dispiace ammettere che Il medico iseano Francesco Seneci: «Avevo totalizzato 28,7 punti su 30 ora rischio di non fare altrettanto È una beffa» avremmo un trattamento diverso». Proprio in virtù dei danni morali, oltre che economici, causati dall’ errore, anche il Codacons ha annunciato un’ azione legale contro il Miur e il consorzio Cineca. E mentre lo Smi, il sindacato dei medici italiani, ha definito «inaccettabile» quanto accaduto, unendosi alle critiche di buona parte del mondo politico, il presidente del Cineca, Emilio Ferrari, riconoscendosi responsabile, ha annunciato le sue dimissioni. Clara Piantoni.

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