3 Novembre 2014

Il rogo di sabato «infiamma» la polemica sulla sicurezza

Il rogo di sabato «infiamma» la polemica sulla sicurezza

fuoco, una ventina di uomini in tutto attrezzati con diversi mezzi, hanno lavorato fino alle 23,30 di sabato per avere la meglio sulle fiamme, mettere in sicurezza lo stabile e spegnere tutti i focolai. L’ incendio è divam pato l’ altro ieri sera verso le 20 in un capannone dell’ azienda Pix (piedini per divani e per poltrone) in via Calabria, nella zona industriale di via Gioia. Quando il custode del magazzino ha notato il fumo uscire da un locale del capannone ha dato l’ allar me. Al momento del rogo, all’ interno del capannone, esteso circa 800 metri quadrati, fortunatamente non c’ era nessuno. Comunque sul posto sono arrivati per primi i soccorritori della Pubblica Assistenza Arm Santeramo e i Carabinieri della stazione cittadina, agli ordini del luogotenente Raffaele Falagario, che hanno anche disciplinato il traffico in assenza della Polizia municipale. I pompieri sono giunti dal distaccamento di Altamura e dal comando provinciale di Bari. Dalle primi indiscre zioni, sembra che l’ incendio, sviluppatosi dall’ interno, abbia avuto origini accidentali. Si pensa infatti a un guasto elettrico o a un corto circuito molto probabilmente a seguito della ripetuta interruzione dell’ energia elettrica registrata sabato sera in città. Il fuoco si è subito propagato. La conta dei danni è ancora in corso ma pare siano ingenti. L’ incendio dell’ altra sera è il secondo che si verifica nella stessa zona a distanza di qualche mese. Ed è per questo che forse molti curiosi sono accorsi ponendosi anche alcune domande: «Come mai non ci sono la Protezione Civile comunale e i vigili urbani?», era il quesito più frequente. La replica dal comando della Polizia locale: «Non siamo intervenuti perché il nostro ufficio sabato sera ha chiuso prima poiché avevamo aperto in anticipo in occasione delle festività di Ognissanti», è la risposta. Sull’ argomento comunque interviene la locale associazione consumatori Codacons, rappresentata da Ettore Cardinali: «È davvero inconcepibile che in una città di circa 27mila abitanti la Polizia municipale non sia disponibile nelle ore serali e notturne. Eppure noi cit tadini siamo stati chiamati al pagamento di una salata Tasi al 2,8 per mille, che dovrebbe servire per contribuire ai costi dei cosiddetti servizi indivisibili, tra i quali – ricorda l’ esponente dell’ associa zione a tutela dei consumatori – rientrano anche quelli della Polizia urbana. Un servizio che sicuramente andrebbe rivisto, con altri orari, e soprattutto intensificato. La sicurezza – afferma Cardinali – è un diritto di tutti i cittadini e dunque sarebbe opportuno che il Comune istituisse dei turni per garantire la tutela della città anche durante le ore serali e notturne».

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