1 Novembre 2014

NOZZE GAY: CODACONS IMPUGNA ANNULLAMENTO DEL PREFETTO PECORARO

NOZZE GAY: CODACONS IMPUGNA ANNULLAMENTO DEL PREFETTO PECORARO

E
ANNUNCIA ESPOSTO IN PROCURA PER ABUSO DI ATTI D’UFFICIO E VIOLENZA
PRIVATA. TRASCRIZIONE RISPETTA DISPOSIZIONI COMUNITARIE E NON MINA
ORDINE PUBBLICO

Il provvedimento con cui il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, annulla le trascrizioni delle nozze gay registrate dal Sindaco Ignazio Marino, sarà impugnato dal Codacons al Tar del Lazio, in quanto atto contrario alle disposizioni comunitarie.
L’associazione annuncia inoltre un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché si indaghi sulla correttezza del provvedimento della Prefettura.
“Le motivazioni contenute nell’ordine del Prefetto appaiono in palese contrasto con le disposizioni comunitarie, in quanto i tribunali europei si sono più volte espressi nella direzione di imporre agli stati membri il riconoscimento del concetto di vita familiare indipendentemente dal sesso delle persone – spiega il Presidente Carlo Rienzi – La trascrizione di un matrimonio gay contratto all’estero, pertanto, rappresenta la semplice e doverosa attuazione di quanto disposto dalla giustizia europea, e non certo un atto sovversivo che introduce in Italia un istituto non riconosciuto dalla nostra legislazione”.
L’associazione presenterà inoltre lunedì un esposto alla Procura di Roma chiedendo di verificare se il provvedimento del Prefetto, laddove paventa rischi sul fronte dell’ordine pubblico derivanti dalle trascrizioni, possa configurare eventuali illeciti, come abuso di atti d’ufficio e violenza privata.
“Invitiamo il sindaco Marino ad aderire al nostro ricorso collettivo al Tar in difesa delle trascrizioni delle nozze gay, ricorso al quale hanno già dato adesione – attraverso il sito www.codacons.it – centinaia di cittadini, eterosessuali come omosessuali” – conclude Rienzi.

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