In cassa ci sono 170 milioni di euro «Purtroppo non possiamo spenderli»
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fonte:
- L`Unione Sarda
Pietro Cadau, commissario della Provincia di Cagliari, lancia la sfida: «Per le scuole servono 20 milioni e noi ne abbiamo 170 bloccati, ora li useremo». «È successo qualcosa di molto grave per la sicurezza degli studenti del Dettori. Scuole a rischio? Per completare i lavori negli edifici del Cagliaritano servono 20 milioni di euro. Come Provincia ne abbiamo in cassa 170, ma non possiamo spendere un euro per il patto di stabilità. Per questo non escludiamo di violarlo e rendere così a norma tutti gli edifici». La denuncia e la sfida arrivano da Pietro Cadau, commissario straordinario della Provincia di Cagliari.LA PROVINCIA I primi ad arrivare, pochi istanti dopo il crollo, sono Michele Camoglio, dirigente Edilizia scolastica, e due ingegneri della Provincia. «Il liceo Dettori esiste da sessant’ anni», spiega Camoglio. «Non ci sono mai stati segni di cedimento. Nel 2009 c’ è stato anche il sopralluogo dei tecnici del Ministero. Sono stati stabiliti venti interventi negli edifici scolastici della Provincia finanziati con circa 3 milioni di euro. La prima tranche di soldi è arrivata alla fine del 2012, il resto poche mesi fa». Al Dettori sono stati destinati 200mila euro per interventi sui marmi e sull’ impianto di illuminazione: «Vista la situazione di emergenza», hanno spiegato Cadau e Camoglio, «i soldi potrebbero essere dirottati per i lavori necessari alla messa in sicurezza delle aule dopo il crollo». Il commissario aggiunge: «Come Provincia metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per garantire la sicurezza degli studenti del Dettori. A costo di sforare il patto di stabilità perché avere in cassa 170 milioni di euro e non spenderli è paradossale». Eppure la situazione negli scuole della Provincia non è delle migliori: «Gran parte dei 74 edifici ha bisogno di manutenzione e interventi», ammette Cadau. Sulla questione sicurezza sono piovute numerose reazioni. Il crollo al Dettori sembra risvegliare, in un istante, un problema sempre presente. «Quasi la metà degli edifici scolastici non possiede le certificazioni di agibilità», fa sapere Ermete Realacci, presidente della commissione Lavori pubblici della Camera.I SINDACATI Preoccupati i sindacati. «La messa a norma delle scuole resti il tallone d’ Achille nell’ Isola», fa sapere Ignazio Ganga, segretario regionale della Cisl. «Gli insegnanti sardi avevano manifestato a novembre proprio per le condizioni di agibilità degli istituti. Servono investimenti». Duro l’ intervento di Carmelo Farci della Camera del lavoro Cgil di Cagliari: «Una tragedia sfiorata ma ampiamente annunciata perché le istituzioni hanno chiaro il quadro del degrado di più della metà delle scuole in provincia di Cagliari». La Uil chiede che venga finalmente realizzata l’ anagrafe dell’ edilizia scolastica: «È prevista dal 1996 ma non ce n’ è traccia», osserva il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna.RISARCIMENTI Carenza di manutenzione e ritardi negli interventi strutturali vengono evidenziati da Adriana Bizzarri, Coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva, mentre il presidente del Codacons Carlo Rienzi annuncia che verrà suggerito ai genitori degli studenti di chiedere al ministero «un risarcimento danni per i mancati provvedimenti per la messa in sicurezza degli istituti». M.V. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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