29 Ottobre 2014

Il notaio Conte affronterà il processo e risarcirà i clienti

Il notaio Conte affronterà il processo e risarcirà i clienti
Il caso
del professionista accusato di avere intascato dai clienti imposte di
registro per compravendite o permute per oltre 585 mila senza poi
versane le somme di Luana de Francisco.

UDINE. Nessun rito alternativo per il notaio Fabio Conte. Il professionista udinese di 50 anni accusato di avere intascato dai clienti imposte di registro per compravendite o permute per un totale di 585.773 euro, senza poi versane le somme, ha deciso di affrontare il processo dibattimentale. L’ obiettivo, fanno sapere gli avvocati Alberto Tedeschi e Stefano Mauro che lo assistono, è di difendersi a tutto campo, portando in istruttoria elementi anche tecnici, in grado di spiegare il mancato pagamento all’ Agenzia delle entrate. Il gup del tribunale di Udine, Daniele Faleschini Barnaba, di fronte al quale è stata discussa l’ udienza preliminare, ne ha dunque disposto il rinvio a giudizio, fissando l’ inizio del processo davanti al tribunale collegiale per il prossimo 13 marzo. All’ elenco dei cinquanta legali che già nella scorsa udienza avevano presentato istanza di costituzione di parte civile per un numero complessivamente superiore di persone, ieri si sono aggiunti altri due avvocati. A chiedere il risarcimento dei danni a Conte ci sono anche il Consiglio notarile distrettuale di Udine e Tolmezzo e quello nazionale e le sigle delle associazioni Codacons e Federconsumatori. Il notaio ha annunciato la propria volontà di reperire le somme necessarie a soddisfare le richieste di tutti i clienti entro la fine del processo di primo grado. “Gli atti incappati nel mancato pagamento – hanno precisato i suoi difensori – rappresentano comunque all’ incirca un quinto di quelli complessivamente disposti dal notaio nel periodo in contestazione, dal novembre 2012 al settembre 2013. E questo è avvenuto per una mancanza momentanea di fondi sui conti correnti con i quali operava”. Nel capo d’ imputazione, il procuratore facente funzioni Raffaele Tito parla di un totale di 161 omessi versamenti alle Entrate e contesta al professionista le ipotesi di reato di peculato, falso ideologico ed evasione dell’ Iva.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this