25 Ottobre 2014

Influenza, polemica sul vaccino

Influenza, polemica sul vaccino

Partirà mercoledì la campagna di vaccinazione antinfluenzale, ma, nel giorno in cui l’ Azienda sanitaria lo annuncia, il Codacons denuncia che il vaccino è quello dell’ anno scorso e non il nuovo tetravalente. E’ consigliato di ricorrere alla vaccinazione alle persone con più di 65 anni, appartenenti a categorie a rischio di complicanze o a persone sane che rivestono un ruolo strategico nel controllo della diffusione della patologia, come gli operatori sanitari. Per la vaccinazione ci si può rivolgere al proprio medico curante o agli ambulatori vaccinali dell’ Azienda sanitaria previo appuntamento. Lo scorso anno si è vaccinato il 57,3 per cento della popolazione ultrasessantacinquenne in provincia. «La passata stagione – spiegano dall’ Ass 6 – è stata caratterizzata da una bassa incidenza della malattia, con un picco di epidemia più basso dei precedenti e meno protratto nel tempo». Nonostante questo ci sono stati numerosi ricoveri di persone anziane e anche giovani. «Per quest’ anno – sottolinea l’ Azienda sanitaria – si prevede che i ceppi virali saranno uguali a quelli dello scorso anno, per cui il vaccino ha la stessa composizione». Ed è proprio questo che contesta il Codacons: «Ci lascia un po’ perplessi e lascia perplessi soprattutto i farmacisti non trovare risposta al perché il vaccino tetravalente non sia in commercio – afferma una nota – perché ha un ceppo influenzale in più e quindi dovrebbe assicurare una difesa maggiore contro l’ influenza. Il motivo per cui questo vaccino tetravalente non si trovi in farmacia è ignoto. I maligni sospettano che siano invenduti i vaccini dell’ anno scorso, rimasti sul gobbo perché poco utilizzati». Dall’ Azienda sanitaria fanno sapere che il tipo di vaccino da acquistare viene indicato dal ministero della Salute e che l’ ordine viene effettuato molti mesi prima della campagna. Donatella Schettini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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