25 Ottobre 2014

Nettezza urbana, invito all’ assessore a ridurre la Tari

Nettezza urbana, invito all’ assessore a ridurre la Tari

L’ esposto indirizzato anche a Prefettura e Ministero dell’ Interno Codacons e Adoc con la collaborazione del comitato “No Tari”, del Forum delle associazioni e di moltissimi cittadini hanno presentato un esposto e diffida con istanza di applicazione dello sgravio previsto per legge dell’ imposta Tari, oltre che al comune di Vibo Valentia, anche alla Prefettura, Asp, Arpacal, autorità nazionale anticorruzione, presidente del consiglio, ministero dell’ Interno, ministero della Salute, garante del contribuente, oltre a molti altri enti a vario titolo coinvolti nella vicenda dell’ emergenza dei rifiuti che ha colpito il capoluogo di provincia drammaticamente nei mesi di febbraio, marzo, aprile e agosto scorsi. Nell’ esposto vengono evidenziati tutti gli esiti nefasti che la completa mancanza di raccolta ha comportato, conseguenze che tutti gli abitanti e turisti drammaticamente conoscono. «Quello che viene particolarmente evidenziato – si legge in una nota del comitato No Tari – sono gli atti che confermano come l’ articolo 37 dello Iuc è da applicare senza indugio, nonostante le pretese dell’ assessore ai tributi Nicola Manfrida». Sottolineato come il comporta mento «dell’ amministrazione sia assolutamente in malafede». Il dato emergerebbe da uno scambio epistolare tra il sindaco e il segretario nel quale « entrambi – è stato L’ emergenza rifiuti sta creando gravi problemi igienico sanitari su tutto il territorio comunale L’ assessore. Nicola Manfrida si occupa di tributi e politiche giovanili chiarito -si lavano reciprocamente le mani». Lo sgravio costituirebbe un passaggio obbligato anche alla luce della nota risalente al 31 Luglio scorso con cui la Presidenza del consiglio dei Ministri poneva l’ accento – « stante il permanere della grave situazione igienico -sanitaria» – sulla «proliferazione di roditori ed altri animali randagi». Da qui la considerazione sdegnata di Codacons e Adoc che puntano ulteriomente il dito contro l’ amministrazione comunale. «La mancata conoscenza di un atto non la assolve – spiegano – dagli adempimenti di legge». Chiarito quindi l’ intento delle due associazioni: entrambe intendono «ottenere quella certificazione che cristallizzi in maniera definitiva quello che è successo affinchè non debba ripetersi mai più». Il tutto per evitare che quanto accaduto possa essere «ridimensionato» al rango di «normalità».

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