Tassa sui rifiuti, mobilitazione per lo sgravio dell’ 80 per cento
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Per D’ Agostino e Romano esistono tutti i presupposti di legge Il Forum delle associazioni vibonesi insieme a Codacons e Adoc si sta mobilitando a favore dei contribuenti in vista di uno sgravio dell’ 80 per cento della Tari (tassa sui rifiuti) per l’ anno 2014. Alla base della protesta «il non corretto espletamento del servizio di nettezza urbana in grave violazione alla normativa che ne disciplina il ritiro e lo smaltimento». Infatti, se a parere degli uffici comunali la tassa dovrebbe essere corrisposta nel la sua interezza «pur non essendoci stato un regolare servizio». Per Pippo Romano e Antonio D’ Agostino (responsabili dello stesso Forum delle associazioni) la contestazione si muove lungo i binari di una lettura più attenta della norma (art. 1 comma 656 legge 147/2013) che ritiene possibile la riduzione non solo se subordinata ad «una interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’ autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone e all’ ambiente». Ma pure «in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento». Ergo, la norma va letta nella sua estensione e «non possono valere considerazioni di ordine politico o finanziario per limitarne la portata». È giusto, dunque, che i cittadini paghino «se il disservizio è dovuto a circostanze oggettiva mente impeditive quali scioperi sindacali oppure oggettive difficoltà organizzative, salvo che non ne derivino pericoli alla salute pubblica». In mancanza di siffatte ragioni giustificative, per Codacons, Adoc e Forum delle associazioni, ciò che si rileva «è esclusivamente la mancanza o insufficienza del servizio in sè considerata, fatta salva la responsabilità amministrativo contabile degli operatori pubblici e privati (impresa appaltatrice) per i danni arrecati a Comune e collettività». Da qui la denuncia del disservizio alle competenti autorità e l’ elaborazione di un fac-simile che verrà distribuito agli utenti per richiedere la riduzione dell’ importo da pagare. Ed a proposito del danno alle persone e all’ ambiente – citato nelvolantino-«seppur le autorità hanno omesso di certificarlo», per le tre associazioni, è sotto gli occhi di tutti, visto il degrado in cui versa l’ intero territorio
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