23 Ottobre 2014

Asili nido a Roma, Tar Lazio sospende aumenti delle tariffe

Asili nido a Roma, Tar Lazio sospende aumenti delle tariffe

Una prima vittoria per tutte quelle famiglie che erano scese in piazza con i loro passeggini per protestare contro i rincari: il Tar del Lazio ha infatti sospeso gli aumenti delle tariffe per gli asili nido di Roma disposti dall’ amministrazione comunale. A renderlo noto è il Codacons, per il quale i giudici hanno così accolto le tesi dell’ associazione, intervenuto in giudizio per chiedere lo stop ai rincari, ritenuti illegittimi e applicati quando i genitori avevano già provveduto a iscrivere i propri figli agli asili della capitale. Gli aumenti infatti, fra il 7 e il 15 per cento a seconda delle fasce Isee, erano stati decisi a luglio mentre le iscrizioni ai nidi si erano chiuse a fine giugno. Fra le modifiche fatte, era stata eliminata l’ esenzione per il terzo figlio, anche se veniva previsto uno sconto del 30 per cento sul totale delle quote da pagare per le famiglie con due figli al nido, o per quelle che ne hanno tre o più, con un reddito superiore ai 10 mila euro. “Siamo molto soddisfatti per la decisione del Tar – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ma riteniamo che la battaglia degli utenti debba proseguire per ottenere il blocco definitivo degli aumenti tariffari e l’ annullamento dei relativi provvedimenti comunali . Per questo invitiamo tutti i genitori colpiti dai rincari a partecipare al ricorso gratuito al Tar del Lazio promosso dal Codacons, attraverso l’ apposito modulo pubblicato sul sito www.codacons.it . E’ importante che tutti i genitori si uniscano in questa battaglia – prosegue Rienzi – perché gli aumenti sono stati disposti dal Comune senza alcuna istruttoria e quando l’ anno scolastico era già iniziato, provocando così una lesione nei diritti degli utenti. Rincari avvenuti, inoltre, in un momento di grandi difficoltà economiche per le famiglie della capitale, con ripercussioni non indifferenti sui bilanci familiari”. L’ associazione chiede inoltre che ai genitori vengano restituite le somme pagate e per questo ha inviato una diffida al sindaco di Roma Ignazio Marino. “Il Campidoglio deve restituire ai genitori i soldi da questi versati per effetto dei rincari sospesi dal Tar – prosegue Rienzi – Con l’ ordinanza, infatti, i giudici sospendono ” l’ esecutività del provvedimento impugnato” , ritenendo che ” il perfezionamento dell’ iscrizione al nido si sia verificato alla data di presentazione dell’ accettazione formale e pertanto, al massimo, entro la fine del mese di giugno 2014 mentre, invece, è pacifico che le nuove tariffe sono state approvate soltanto con l’ adozione della deliberazione impugnata in data 24.7.2014 e, quindi, in data successiva”. Abbiamo inviato oggi stesso una diffida al Sindaco Ignazio Marino affinché restituisca le maggiori somme pagate a causa degli aumenti, e se il Campidoglio non provvederà in tal senso, sarà inevitabile una denuncia in Procura per appropriazione indebita”.

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