A Roma ora il conflitto si sposta in tribunale
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – Nozze gay, la questione si sposta nelle aule di tribunale, e non solo quelle italiane, se sarà necessario, con battaglie legali che passeranno dal Tar alla Procura fino alla Corte europea di Strasburgo. A pochi giorni dalla trascrizione in Campidoglio dei matrimoni contratti all’ estero da 16 coppie, il prefetto di Roma Pecoraro attende ancora la cancellazione degli atti da parte del sindaco Marino. Atto che sicuramente non arriverà. E quello che si prepara è un braccio di ferro tra sindaco e prefetto. Allo studio del Campidoglio, strategie legali sulla «potenziale discriminazione contenuta in un’ azione di cancellazione di un atto civile, contratto legalmente in un paese Ue, solo sulla base del sesso dei contraenti». Ieri otto delle coppie in questione hanno inviato al prefetto una diffida a procedere con l’ annullamento delle trascrizioni dei loro matrimoni; missiva di quattro pagine, inviata per conoscenza anche al presidente della Repubblica e al ministro della Giustizia. Il Codacons è pronto a presentare al Tar un ricorso d’ urgenza per contrasto con le disposizioni comunitarie e annuncia l’ intenzione di «ricorrere anche alla Corte di Strasburgo». Un esposto in Procura è stato presentato anche contro il sindaco Marino dal movimento politico Italia Cristiana per abuso d’ ufficio mentre la chiesa parla di impossibilità di equiparazione delle unioni gay al matrimonio tra un uomo e una donna.
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Tags: Corte di Strasburgo, marino, nozze gay, pecoraro, prefetto, trascrizioni
